Vedete i fantasmi? Andate dall'ottico, parola di esperto

Se vi fosse capitato di avere allucinazioni, anche di fantasmi, aspettate a chiamare l’esorcista e rivolgetevi piuttosto ad un oculista

Fonte: Flickr

Se vi è capitato di recente di credere di aver visto fantasmi oppure demoni -e sapete di non avere assunto allucinogeni o fatto uso abusivo di altri stupefacenti- aspettate a cercare un esorcista o a contattare il prete. I film di questo tipo esercitano sicuramente un certo fascino e creano angoscia allo stesso tempo ma, nella vita reale, è molto più probabile che abbiate semplicemente bisogno di un oculista.

La visione di ombre identificate come “fantasmi” infatti è il sintomo di una sindrome particolare che, almeno su un piano potenziale, potrebbe colpire chiunque abbia problemi di vista e messa a fuoco. La degenerazione maculare -prima causa di cecità- provoca spesso nei pazienti la perdita della vista periferica.

Sindrome di Charles Bonnett

Ma la degenerazione maculare -oltre a parecchie altre condizioni preesistenti- potrebbe sfociare anche nella sindrome di Charles Bonnett (CBS), la quale provoca nella persona che ne soffre strane allucinazioni. Secondo il dottor David Allamby, un chirurgo ottico specializzato nell’uso del laser e che lavora per la London’s Focus Clinic, le allucinazioni possono ragionevolmente essere il risultato della sindrome.

Infatti, chi soffre della sindrome di Charles Bonnett potrebbe vedere ombre e luci e avere allucinazioni che sfuggono alla sua capacità di spiegazione razionale. Questo porta molti a farsi prendere dal panico e a convincersi di aver visto fate, demoni, fantasmi e altre apparizioni sovrannaturali. Ma, spiega Allamby, prima di contattare uno psichiatra o, peggio, un esorcista, sarebbe meglio consultare un ottico.

Vari tipi di allucinazioni

Le condizioni che portano alla perdita della visione periferica possono essere, oltre alla degenerazione maculare, anche il glaucoma o la cataratta. A causa di questa mancanza il cervello, per compensare il vuoto visivo, lo riempie con qualcos’altro, le cosiddette allucinazioni. Il vero problema è che la persona è spesso inconsapevole di questo meccanismo. Tuttavia, le allucinazioni in questione sono più frequenti di quanto si pensi: la degenerazione maculare, infatti, sfocia nella metà dei casi nel vedere cose che non ci sono.

Sebbene una percentuale relativamente ridotta dei pazienti abbia affermato di aver visto presenze sovrannaturali e demoniache, la gran parte delle allucinazioni rappresenta in genere persone conosciute dal paziente o del quale lui o lei ha ricordi. In tutti questi casi si parla di immagini vive e dettagliate, ma spesso potrebbe trattarsi anche solo di macchie, forme, puntini.

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