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Vintage: protagonista indiscusso nel mondo della moda

Il vintage, una lenta trasformazione che ha catturato l'attenzione del mondo, una moda non più intesa come usato ma come sinonimo di qualità ed eccellenza

Fonte: flickr

La moda vintage è oggi un fenomeno diffuso in tutto il mondo. Negozi, botteghe, mercatini, sono sempre affollati e richiestissimi da chi senza indugi è alla ricerca di originalità. Quando per strada si incontrano persone che spiccano per il modo di vestire, anacronistico e decisamente fuori dal comune, ci si domanda sempre come e cosa li abbia portati a compiere tali scelte stilistiche.

Tutto ha origine in America nel secondo dopoguerra. Dopo un lungo periodo di sofferenza, restrizioni e privazioni, la popolazione viene coinvolta nell’epoca del consumismo. Allegri e spensierati avevano tutto a disposizione e gli abiti usati erano destinati alle persone povere che vivevano ai margini della società. La trasformazione avviene negli anni ’60 e con l’arrivo degli hippies. Furono proprio loro a soffiar via la polvere dai vecchi abiti per renderli simbolo di un’era.

A New York nel 1965, viene aperta la prima boutique chiamata Vintage chic che proponeva una selezione accurata di abiti storici e antichi ma che in realtà avevano pochi decenni. Riscuotevano un successo incredibile. Il giornale New York Times analizzando la situazione scrisse: “Sono le donne intelligenti quelle che hanno scoperto questo mondo, fatto di qualità, tessuti, manodopera che l’industria di questo tempo non riesce ad offrire”.

Ecco quale era il punto, lo stesso che conduce oggi persone di ogni età a rifugiarsi nella moda vintage: la qualità. La possibilità di spendere relativamente poco (perché usato) ma indossare prodotti di eccellente manifattura. Ma torniamo indietro. Un periodo colmo di scoperte artistiche, di rivoluzioni sociali, di battaglie e conquiste che vedeva ogni genere di arte coinvolta, dalla musica alla fotografia, dalla pittura alla moda che ha avuto il suo ruolo. Consentiva alle persone di identificarsi socialmente e ideologicamente.

Protagonista di quegli anni è stato Roddy Caravella, un vero intenditore di abbigliamento vintage. Iniziò a proporre in vendita capi che selezionava nell’armadio di un suo vecchio zio per poi diventare un vero leader del settore. Oggi, diventare imprenditori non è così semplice, non basterebbe un armadio di vecchi abiti di famiglia (anche se potrebbe essere un buon punto di partenza) nell’era di internet è tutto cambiato, siti web, piattaforme di vendita online, app, offrono la possibilità di fare affari a prezzi davvero vantaggiosi. Il segreto?

Oggi come un tempo è avere un proprio stile, scovare, cercare, contrattare, per aggiudicarsi il capo dei sogni tanto desiderato che magari in un’altra vita era stato indossato da una star.

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