Vladi, la terribile formica vampiro ritrovata nell'ambra

I ricercatori l'hanno soprannominata Vladi, si tratta delle temibile formica vampiro vissuta più di 98 milioni di anni fa

Fonte: Twitter

Si chiama Vladi ed è la terribile formica vampiro ritrovata intrappolata nell’ambra. Questa goccia di resina, che si sarebbe formata ben 98 milioni di anni fa, ha conservato sino ad oggi un esemplare che era sconosciuto agli studiosi e che è davvero inquietante.

L’insetto infatti era lungo pochi centimetri, ma estremamente pericoloso e implacabile. Possedeva delle potenti mandibole e un unicorno, che lo rendevano pericoloso per moltissimi esseri viventi. La nuova specie di formica è stata scoperta in Myanmar, è vissuta milioni di anni fa e si è estinta. Secondo gli esperti ciò che mangiava e il suo metodo di cattura delle varie prede, sono molto diverse da quelle che utilizzano le sue cugine moderne.

Gli studiosi hanno chiamato questo esemplare “Linguamyrmex vladi”, per richiamare la somiglianza con il principe di Valacchia che ispirò lo scrittore Bram Stoker nella stesura del suo capolavoro: “Dracula”. La temibile formica vampiro è stata esaminata per diversi mesi da un team di ricercatori del New Jersey Institute of technology guidati dal professor Phillip Barden. Secondo i dati pubblicati sulla rivista scientifica “Systematic Enthomology” la “Linguamyrmex vladi” consumava il sangue delle prede che catturava.

Vladi, a differenza delle moderne formiche, era dotata di particolari mandibole che erano in grado di immobilizzare e di succhiare via il sangue. Non solo: la scansione con i raggi X ha consentito di scoprire che il suo corno era rinforzato con del metallo ed era ricco di calcio, manganese, ferro e zinco.

Il pezzo di ambra in cui era intrappolata la formica è stato ritrovato nella valle di Hukawng, in Birmania. All’interno della pietra si trovava non solo l’insetto, ma anche il coleottero che stava catturando e che avrebbe rappresentato il suo prossimo pasto. Nel frattempo i ricercatori stanno continuando ad esplorare la zona, nella speranza di scoprire qualcosa di più sulla vita di questa straordinaria formica.

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