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Vuoi scassinare le porte di sicurezza? Stampa le chiavi in 3D

Scassinare le porte è più facile grazie alle chiavi in 3d. Scopriamo di cosa si tratta

Fonte: flickr

Alcuni malviventi riescono a scassinare le porte copiando chiavi con una stampante 3d e scaricando le immagini delle chiavi da internet. Si tratta di un gruppo di ladri australiani originari di Melbourne. Il loro capo, nome in codice Topy, ha inventato un rivoluzionario metodo in grado di mettere in crisi i sistemi di sicurezza tradizionali. I ladri di Melbourne per prima cosa navigano sulla rete, per cercare sui database la sagoma delle chiavi da riprodurre.

Una volta trovate le immagini, realizzano dei disegni computerizzati a partire dai modelli vettoriali. I ladri si recano quindi sul posto e operano la cosiddetta estrazione della serratura, una pratica sempre più utilizzata per avere accesso ad aree controllate dove si trovano ad esempio dei computer. I malviventi, in parole povere, rimuovono la serratura grazie ad un utensile rotante e la sostituiscono con una nuova che accetta qualsiasi chiave, in modo da rendere l’attacco non identificabile.

In questo modo riescono ad estrarre il cilindro della serratura originale e a controllare il suo meccanismo interno. Ogni elemento può essere misurato per riprodurre la chiave riservata. Questo procedimento consente a Topy di realizzare chiavi in plastica stampate in 3d sufficientemente resistenti per essere usate più volte senza rompersi. Gli attacchi di Topy non sono neppure necessari in molte aree dotate di porte con serrature a basso costo.

Topy e la sua banda di malviventi hanno già messo a segno l’attacco ad un magazzino e stanno lavorando a nuovi metodi per riprodurre ogni chiave in 3d. Considerata la scarsa sicurezza delle chiavi tradizionali molte aziende, per impedire ai ladri di scassinare le porte, hanno deciso di utilizzare metodi di accesso alternativi. Le conferenze sul tema stanno diventando sempre più frequenti.

Si sta cercando in particolare di realizzare meccanismi sempre più complessi, ma i ladri sono spesso in grado di scassinare le porte più sofisticate. Molte imprese, per risolvere il problema ed impedire l’accesso alle aree protette, hanno pensato di mettere in cassaforte le chiavi riservate. Si tratta però di una soluzione facilmente aggirabile. I ladri, infatti, sono spesso in grado di trovare la combinazione che consente l’apertura della cassaforte. Si tratta, infatti, di combinazioni spesso deboli, ossia composte da pochi numeri.

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