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Whiskey e tecnologia, il metodo hitech migliora il sapore

Il whiskey hitech arriva dagli Stati Uniti ed è pronto a rivoluzionare il mercato dell'alcol. Il segreto per avere un bourbon eccellente sono i raggi infrarossi!

Fonte: flickr

Il primo whiskey hitech è stato testato negli Stati Uniti e il risultato ottenuto è stato ottimo. L’esperimento è avvenuto in Kentucky, una delle patrie mondiali di questa bevanda, presso la distilleria Buffalo Trace. Attraverso l’uso di tecnologia innovativa l’azienda è riuscita a migliorare il gusto del proprio whiskey, aprendo una possibile nuova era nella produzione della bevanda. Buffalo Trace si è servita di raggi infrarossi, con i quali sono state riscaldate le botti contenenti l’alcolico. Il risultato finale è stato a dir poco sorprendente!

In realtà l’utilizzo dei raggi infrarossi non costituisce una novità assoluta, dato che già i produttori di vino ne fanno uso. Il whiskey hitech è stato testato dalla storica azienda Buffalo Trace, situata nel Kentucky, attraverso una serie di esperimenti differenti. Le botti dove è contenuta la bevanda alcolica sono state dapprima riscaldate a temperature differenti. Alcune sono state portate a una temperatura di 102 gradi Fahrenheit (circa 38 gradi Celsius) per 20 minuti, mentre altre sono state riscaldate fino a 133 gradi Fahrenheit (56 gradi Celsius).

In seguito le botti sono state attraversate dalle radiazioni infrarosse, anche in questo caso a differente intensità. Un gruppo di botti ha subito 15 minuti di onde a debole e media frequenza al 70% della loro forza, mentre un altro è stato sottoposto a un’ora e mezza di raggi a debole e media frequenza al 60% di forza.
In seguito è stato immesso il whiskey e la bevanda alcolica è stata lasciata invecchiare per 6 anni. Passato questo lasso di tempo le botti sono state aperte e il risultato è stato incredibile.

Il liquido presente nel primo gruppo di botti è risultato avere un aroma floreale, accompagnato da un gusto tannico con punte caramellate. Il whiskey delle altre, invece, ha avuto note di gusto più legate al legno intenso, con un sapore che ha ricordato la frutta secca e il peperoncino nero. Il whiskey hitech è stato un esperimento perfettamente riuscito e che la Buffalo Tech si è già detta pronta a replicare in futuro. La grande distilleria del Kentucky punta da anni a differenziare la propria produzione di whiskey, con metodi innovativi e all’avanguardia, utilizzando la tecnologia per ottenere le migliori bevande alcoliche possibili.

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