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Wilmots svela la passione di Radja per le 'bionde'

Vizietto non proprio consono a un calciatore, ma è pieno di precedenti.

Il club dei calciatori fumatori accoglie un nuovo membro, direttamente dagli Europei: si tratta del romanista Radja Nainggolan, alle prese con un vizio antico nel mondo del calcio.

Tanti prima del belga hanno convissuto con il seducente richiamo della sigaretta, croce ed evidentemente delizia di molti campioni del passato.

Da Michel Platini a Zinedine Zidane, passando per Fabien Barthez, Paul Gascoigne e Gigi Buffon, fino ad arrivare ai giorni più recenti con Mario Balotelli. E ancora Wesley Snejder, Dimitar Berbatov e Neymar.

Proprio Zidane, attualmente alla guida del Real Madrid, fu beccato a fumare prima della semifinale mondiale contro il Portogallo nel 2006. Balotelli, invece, fece andare su tutte le furie Massimiliano Allegri ai tempi del Milan, quando intimò all’attaccante bresciano di smettere.

A rendere noto il vizio di Nainggolan è stato il ct del BelgioMarc Wimots, in un'intervista al sito belga "Sporza.be": "Sì, Radja fuma – ha ammesso il tecnico -. E ‘un’abitudine presente in Francia e in Italia, dove molti giocatori fumano. Sono flessibili a questi livelli. Il corpo è suo e finché le sue performance sul campo sono positive, non è un problema per me. Cerco sempre di dargli una camera con il balcone, in modo tale che il rilevatore di fumo non intervenga. Credo che sia l’unico tra i “Diavoli Rossi” a fumare. Se gli avessi proibito di fumare cinque, sei sigarette al giorno, penso che avrebbe distrutto la stanza. Sarà un suo problema se giocherà fino a 30 anni invece che a 35 anni".

Attualmente, Nainggolan è un protagonista della Nazionale belga, che agli ottavi dovrà vedersela con l'Ungheria. Il giocatore ha deciso la qualificazione alla fase eliminatoria con un gol alla Svezia.

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