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Zlatan Ibrahimovic: forza fisica e tattica sopraffina

Uno dei calciatori più completi al mondo per tecnica e fisico, oltre a essere uno dei più pagati: Zlatan Ibrahimović

Fonte: flickr

Il 3 maggio 1981 nasce a Malmoe, in Svezia, Zlatan Ibrahimović, un calciatore dalle incredibili doti tecniche e dall’impressionante forza fisica. Rimane impresso nella memoria un suo gol di tacco all’Italia con la nazionale svedese. Sia il suo passaggio all’Inter che i successivi trasferimenti nei vari club europei, ne hanno fatto il calciatore più pagato, con circa 170 milioni di euro pagati attraverso 6 trasferimenti.

Per rendersi conto della forza di questo calciatore, basti pensare che è uno dei pochi giocatori ad aver segnato 4 goal in una sola partita di Champions League e ad aver segnato con tutte le 6 squadre in cui ha militato in tale competizione.
Le qualità calcistiche si racchiudono in una elevata tecnica, in un palleggio sopraffino ed in una straordinaria forza fisica che gli permette di proteggere adeguatamente il pallone.

Nonostante la sua alta statura, è dotato di una grande agilità derivante dalla pratica in giovane età del taekwondo, arte marziale della quale è cintura nera. Dispone inoltre di un potente tiro, che ne fanno un grande finalizzatore, sia dentro che fuori l’area, e di un’ottima visione di gioco che gli permette di smarcare e servire assist per i suoi compagni di gioco.

Nato in Svezia dai genitori jugoslavi, si afferma giovanissimo nei campionati svedesi per passare nel 2001 nell’Ajax, dove si affermerà grazie all’allenatore Koeman. Resterà in Olanda fino al 2004, realizzando 46 goal in poco più di 100 presenze e facendo esordio e segnando le prime reti in Champions League. La Juventus lo fa approdare in Serie A. Lo acquista, infatti, per 16 milioni di euro e diventa subito elemento decisivo ed insostituibile. Resterà per due stagioni, vincendo due scudetti, poi revocati, e segnando 26 goal in 92 presenze. Viene rilevato dall’Inter per quasi 25 milioni di euro e anche qui farà man bassa di trofei e reti realizzate.

Nel 2009 passa al Barcellona dove le sue prestazioni non risultano però sui livelli degli anni precedenti. All’inizio della stagione calcistica 2010/11 ritorna in Italia, dove viene ceduto al Milan con prestito con diritto di riscatto. Firma un contratto quadriennale. Esplode di nuovo in tutta la sua potenza, ma si fa anche notare per il suo comportamento non proprio esemplare: si ricorda uno schiaffo durante un incontro con il Napoli. A luglio del 2012, approda in Ligue 1 nelle fila del Paris Saint Germain che versa 21 milioni di euro al Milan e pagherà 14 milioni di euro a stagione al calciatore.

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