10 falsi miti sulla vita degli chef

Molti pensano che gli chef siano dei privilegiati, con una vita dorata ed un lavoro remunerativo e soddisfacente: ma è proprio così?

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Gli chef oggi sono tra i personaggi televisivi più in voga e più cool, grazie anche alle molte trasmissioni televisive che li vedono protagonisti: anche per questo molti sono convinti che la vita di uno chef sia tutta rose e fiori, piena di agi, benefit e vantaggi economici. Peccato che la realtà sia molto diversa!

La faccenda è stata trattata dal settimanale spagnolo LaVanguardia e ripresa da vari siti di attualità e cucina, che hanno stilato un elenco di falsi miti sulla vita apparentemente dorata degli chef.

Molti pensano che gli chef conducano una vita dorata, fatta di programmi televisivi ed eventi glamour: in realtà non è così perchè anche lo chef stellato più famoso del momento dovrà sempre tornare nel suo ristorante a lavorare, anzi lavorerà ancora di più e con più pressione addosso visto che essere famoso aumenta le aspettative del pubblico e dei critici. Tipicamente lo chef conduce una vita al lavoro, senza feste comandate e con ritmi di lavoro altissimi, fino a 10 ore al giorno.

Un altro luogo comune sugli chef è che siano tutti ricchissimi: ovvio che non è così, perchè a parte una elite fatta di professionisti di un certo livello, che si muovono nell’ambito del lusso, tutto il resto degli chef lavora alla giornata, con tutti i rischi di un imprenditore e con lo spettro del dissesto finanziario sempre dietro alla porta.

Si potrebbe pensare almeno che gli chef mangino bene, al livello della loro cucina: anche questo non è vero, perchè all’ora dei pasti sono al lavoro e quindi probabilmente mangiano velocemente prima dell’inizio del servizio o addirittura a servizio in corso, certo non hanno il tempo di degustare i loro stessi piatti gourmet.

Molti restano comunque convinti che lo stile di vita di uno chef sia molto buono, da invidiare, grazie al lavoro creativo che svolge: peccato che molto spesso lo chef, se non è un dipendente, sia l’imprenditore di sè stesso e che quindi accumuli tanto stress non solo nel lavoro, ma anche nell’amministrazione del suo locale. Se ha una famiglia, probabilmente la vede poco oppure la porta a lavorare con sè, con la conseguenza di non staccare mai, a casa o fuori casa.

Come tutti i lavori, anche quello dello chef nasconde le sue insidie e i suoi problemi: è proprio il caso di dire che non è quasi mai oro quello che luccica.

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