16 gennaio 2017, il blue monday è il giorno più triste dell'anno

Lunedì 16 gennaio sarà il blue monday, il giorno più deprimente dall'anno: ecco da dove arriva questa bizzarra idea

Fonte: Twitter

Con la fine delle festività natalizie e il ritorno alla consueta routine lavorativa, un po’ di tristezza e magari di malinconia sono più che normali. Questo senso di stanchezza, insofferenza e talvolta persino depressione è destinato però ad acuirsi nel corso del mese di gennaio: questo, infatti, è considerato il mese più triste di tutto l’anno.

Nei suoi lunghi trentuno giorni, però, ce ne è uno in particolare che batte tutti gli altri quanto a tristezza. Lo chiamano blue monday, scopriamo cos’è!

Il giorno più deprimente dell’anno

Il blue monday (ovvero “lunedì blu”) è considerato il giorno più triste e deprimente dell’anno e cade sempre in gennaio. La data esatta di questa giornata deprimente cambia, però, ogni anno e deriva da una complicata formula matematica.

La prima formula resa pubblica nel 2006 tiene conto di diverse variabili: tra queste ci sono il tempo speso in attività culturali, quello speso rilassandosi o dormendo. Un’altra formula -utilizzata a partire dal 2009- valuta, invece, le condizioni finanziarie e l’ammontare dei debiti, le condizioni meteo, il tempo trascorso dal Natale e la motivazione connessa ai buoni propositi per l’anno nuovo che abbiamo però già fallito.

Il fatto che nessuna delle due equazioni utilizzi unità di misura precise ha spinto gli scienziati a definirla priva di senso. Ma da dove deriva questa pseudoscienza?

Blue Monday, la pseudoscienza di Cliff Arnall

L’idea del Blue monday risale al 2005, quando venne rilasciata per la prima volta dalla compagnia Sky Travel, specializzata in viaggi, sotto il nome di Cliff Arnall che ne divenne orgogliosamente l’ideatore.

Cliff Arnall sul proprio profilo Twitter si definisce Life coach and Happiness Consultant”: pur avendo inventato la formula che promette di rendere ancora più triste il già traumatico ritorno al lavoro dopo le feste, Arnall è anche attivista che si applica per combattere il blue monday e la negatività che esso porta con sé. Per questo ha creato anche un hashtag apposito: #StopBlueMonday.

In attesa di capire come fermare questa depressione dilagante, il blue monday promette di spingerci tutti in un angolino a piangerci addosso. Quest’anno sarà il 16 gennaio 2017, meglio prepararsi.

 

 

 

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