28mila le piante usate per ottenere farmaci

Purtroppo, come accusa una storica istituzione inglese, la medicina fa ancora poca informazione sulle proprietà benefiche delle piante

Fonte: Pixabay

La conoscenza delle proprietà medicali di molte piante è poco diffusa e, c’è il rischio concreto di perdere parte di questo patrimonio naturale. Quindi, anche se possono avere effetti benefici sulla nostra salute, la scarsità di documentazione scientifica non permette ancora di ottenere i migliori risultati possibili.

A dirlo sono i ricercatori dei Royal Botanic Gardens (Kew Gardens) di Londra che hanno da poco pubblicato sul loro sito istituzionale la seconda edizione di “State of the World’s Plants”, dove si scopre che le piante utili in medicina sono 28.187 presenti in tutto il mondo. Alcune di queste piante vengono utilizzate per combattere malattie come il Parkinson, il diabete e la malaria.

Piante contro le malattie

Nel solo 2016 sono state identificate sei viti rampicanti che sembrano promettere bene nella lotta al Parkinson. Inoltre, Monique Simmond, vicedirettore dei Kew Gardens, afferma: “il rapporto mette in evidenza il potenziale di alcune piante contro malattie come il diabete e la malaria.” In particolare, si sottolinea nel rapporto “State of the World’s Plants” , quanto l’artemisina e la chinina sono molto importanti per la cura di particolari malattie.

L’importanza della Artemisia

Dall’Artemisia annuale (Artemisia annua), si estrae l’artemisina, il principio attivio della pianta. Questo elemento è molto importante nella lotta contro la malaria, malattia che in molti credono sparita ma che, solo nel 2015 ha causato la morte di oltre 400mila persone. L’artemisina è stata isolata nel 1972 dalla farmacista cinese Tu Youyou, Premio Nobel per la medicina nel 2015.

La scarsità di informazioni

Purtroppo però solo il 16% delle piante è citato nelle pubblicazioni ufficiali per uso medico: la scarsa diffusione delle informazioni limita la possibilità di utilizzarle al meglio. Per fare il punto sulle piante medicali hanno lavorato all’edizione 2017 del rapporto ben 128 ricercatori di 12 Paesi, che sul campo hanno anche potuto scoprire 1.730 nuove specie vegetali.

La perdita di alcune piante

State of the World’s Plants” mette in luce il pericolo della scomparsa di alcune piante in quanto, si legge: “ogni anno vengono bruciati 340 milioni di ettari di terreni coperti da verde“. Nel rapporto si parla anche di salute delle piante: “la diffusione globale di parassiti invasivi potrebbe costare al mondo qualcosa come 490 miliardi di euro, oltre alla perdita di biodiversità, di opportunità per la medicina e, per finire, anche di vite umane a causa di possibili carestie.

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