L'ennesima figuraccia dell'Atac con i passeggeri

Una scritta in un inglese approssimativo svela l'ultima gaffe dell'azienda dei trasporti romana

L’inglese può rivelarsi insidioso, delle volte. Almeno quello a cui ricorre l’Atac, l’azienda del trasporto pubblico romano, quando i tentativi di rendere Roma una capitale moderna si rivelano inutili, se non controproducenti. Ne è un esempio la frase comparsa sulla macchina emettitrice di biglietti, alla fermata della metro B Eur Palasport. “Does not rest”, si legge nella foto postata sulle pagine social de Il treno Roma Lido. Una frase che tradotta significa “la macchinetta non riposa”.

Nulla di più lontano da quanto si intendesse comunicare agli sventurati turisti stranieri, in vacanza nella Città Eterna, e costretti a ricorrere ai distributori automatici per spostarsi in una delle principali mete turistiche internazionali, su cui grava purtroppo il peso della incontestabile inefficienza per quanto attiene all’inglese e, dunque, all’ospitalità nei riguardi dei turisti stranieri.

La scarsa sensibilità, suggerita da un post tra i tanti postato sul blog odisseaquotidiana, nei confronti degli utenti trapela dai toni polemici adottati da altri notevoli aggregatori di insoddisfazione nei confronti dell’opera condotta dall’azienda. Oltre alle note vicende giudiziarie, contro l’Atac si scagliano con frequenza quotidiana, cittadini costretti a registrare l’indifferenza della società nei riguardi dei passeggeri che ricorrono proprio ai social per denunciare il degrado della rete metropolitana.

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