A casa tutto bene di "Brunori Sas"

A casa tutto bene: il nuovo lavoro discografico di Brunori Sas ha già attirato l'attenzione della critica

Fonte: Wikimedia

Con i sui primi tre album Brunori Sas, cantautore nato nel 1977, ha attirato le attenzioni e le simpatie della critica. Per questa ragione a pochi giorni dall’uscita del suo nuovo lavoro discografico “A casa tutto bene” già diversi critici hanno ascoltato i pezzi che compongono l’album per esprimere la propria opinione.

La volontà è di voler tracciare un percorso di reale esplorazione creativa. Non a caso le sue prime tre produzioni portano il nome di Vol1, Vol2 e Vol3. Minimalista certo, ma palese e coerente con se stesso. Possono essere considerate come tappe di un viaggio che punta sempre alla stessa meta.

“A casa tutto bene” rappresenta la ricerca di una maturità artistica

I primi tre album di Brunori Sas,dunque, erano propedeutici ad un qualcosa di diverso. In molti hanno percepito un desiderio di maturità artistica. Se è vero, dunque, che i diversi generi musicali hanno differenti qualità terapeutiche, ascoltare la discografia di questo cantautore potrebbe portare diversi benefici.

“A casa tutto bene” è un album più empatico e di conseguenza meno ironico. Le influenze rimangono sempre le stesse: Fossati, Dalla, Battisti e Battiato. Tuttavia il soggetto affrontato è “la società liquida” o almeno sono stati i critici ad associare la teoria di Bauman a i pezzi di “A casa tutto bene”.

Le tracce di “A casa tutto bene”

Non sono necessarie però le lezioni di Morgan a “Music” per comprendere Brunori Sas. Si tratta di un cantautore che fugge da sempre le facili operazioni intellettualoidi. La grande presenza di rima baciata, che ha anche un po’ infastidito alcuni esperti del settore, ne è una prova tangibile. La qualità non sacrifica la spendibilità, dunque.

L’album si apre con “La verità” che descrive la monotonia del nostro tempo con le sue pessime abitudini adottate. Segue  “L’uomo nero“, pezzo sul dilagarsi del razzismo ai nostri giorni. Con “Canzone contro la paura” si sente ancora una certa ironia, in quanto  il pezzo è un ripiegamento che l’artista compie su di sé. I 12 pezzi che caratterizzano questo lavoro hanno, dunque, un sapore nuovo e pulito e forse la tanto sospirata maturità pare giunta sul serio.

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