A Obama e Michelle 65 milioni di dollari per 2 libri

Cifra record per Barack e Michelle Obama per la pubblicazione delle memorie degli inquilini della Casa Bianca

Fonte: Instagram

Sono 65 i milioni di dollari che la casa editrice Penguin Random House pagherà agli ormai ex inquilini della Casa Bianca per i diritti dei prossimi due libri. La notizia è stata diffusa dal Financial Times che tiene a sottolineare come la cifra segni un record per quanto riguarda le memorie di un presidente e della sua consorte.

Il quotidiano definisce la gara fra le diverse case editrici che hanno cercato di accaparrarsi la storia degli Obama come “un’asta da blockbuster”. Le memorie del presidente americano sono quasi un’istituzione nell’apparato politico e culturale anglosassone, ma questa volta pare che le case editrici abbiano visto un ritorno economico importante oltre che d’immagine.

Obama e la popolarità

Al di là di qualsiasi giudizio politico, un fatto oggettivo della presidenza Obama è l’enorme popolarità del primo presidente afroamericano della storia degli Stati Uniti. Il carisma, l’eleganza e la freschezza dei due coniugi sono stati trasversalmente apprezzati in tutto il mondo durante gli otto anni di incarico.

Dalla prima campagna elettorale fino al discorso di chiusura, l’indice di notorietà dei due non ha praticamente conosciuto battute d’arresto; tanto che in molti credono che Michelle sarà presto seduta dietro la scrivania della stanza ovale. Proprio in virtù della popolarità su scala globale, le case editrici hanno visto nei prossimi due libri un investimento certo sul quale valeva la pena scommettere forte.

L’asta per i diritti

A quanto pare, oltre a Penguin Random House che ha vinto la gara, all’asta hanno preso parte anche Harper Collins (Murdoch) e Simon & Schuster (CBS). La casa editrice non commenta e non rende pubblici i dettagli economici dell’accordo. Tuttavia, attraverso una nota, fa sapere che un milione di libri verranno donati all’associazione no profit First Book ”a sostegno della missione della Fondazione Obama e dell’impegno alla responsabilità sociale di Penguin”.

Penguin aveva d’altro canto aveva già pubblicato i precedenti libri del presidente americano. La conoscenza reciproca, oltre alla somma fuori dal comune e all’impegno della charity, può aver contribuito alla decisione finale degli Obama.

Contenuti sponsorizzati

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti