Accuse e biscotti: Italia-Francia scuote l'Olimpiade

A Rio tiene banco una nuova puntata della storica rivalità sportiva tra cugini

Fonte: Getty Images

C’era una volta l’Italia del calcio che doveva ingoiare biscotti amari. Il clamoroso 2-2 tra Danimarca e Svezia che ci fece fuori a Euro 2004 rimarrà nella storia, ma di tempo sembra esserne passato davvero molto. Lo sport come la vita è una ruota che gira, a volte capita di essere incudine, in altre martello.

Così, nell’ultimo Europeo, proprio un’Italia non proprio concentratissima, già qualificata agli ottavi dopo due partite, cedette all’Irlanda, decretando l’eliminazione della Turchia appesa al sogno del ripescaggio tra le migliori terze. Immancabili le accuse dei giocatori di Terim, per un copione che si è ripetuto anche all’Olimpiade, che con il trascorrere dei giorni vede crescere la tensione tra e degli atleti.

L’Italvolley maschile si è infatti concessa una serata di vacanza contro il Canada nell’ultima partita di un girone già dominato, con scalpi di valore come quelli di Serbia, Stati Uniti e Brasile. Già qualificati e già primi del girone, i ragazzi di Blengini hanno ceduto 3-1 alla sorpresa Canada, che ha così strappato il pass per gli ottavi già grazie ai primi due set vinti. Grazie alla differenza set, infatti, i canadesi si sarebbero qualificati anche perdendo al tie break ai danni di una tra Brasile e Francia, impegnate subito dopo.

I vice campioni olimpici contro i campioni d’Europa, scontro fratricida per un solo posto. Hanno vinto i sudamericani, nel tripudio del Maracazinho e allora è toccato ai francesi prendersela con l’Italia: "Gli italiani non hanno giocato e hanno perso di proposito contro il Canada – ha detto Earvin N’Gapeth, schiacciatore della Francia e dei campioni d’Italia di Modena – Ma non sono sorpreso, li conosco. Mi auguro che la medaglia d'oro la vinca il Brasile".

Evviva e chissà cosa succederà tra poche settimane quando N’Gapeth incrocerà i compagni di club Piano e Vettori.

Ovviamente contrarie le reazioni del clan azzurro, a partire da quella del tecnico Blengini: “Non leggo i social e quindi non so cosa dice la gente. Io ho solo pensato, parlando con il mio staff, di gestire alcune situazioni che erano prioritarie legate agli infortuni. Il Canada ha giocato molto bene, meritando la vittoria”. 

Più malizioso il commento di Ivan Zaytsev: “Abbiamo giocato al massimo delle nostre possibilità, ma il Canada aveva tante motivazioni. Biscotto? Come ho detto già prima della partita contro il Canada, noi i biscotti non li facciamo. Al massimo quelli fatti in casa”. Quantomeno il fatto che il Brasile si sia qualificato annullerà il tifo contrario degli spettatori locali, che avevano fischiato (di paura) dopo il ko azzurro.

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