Ad Ospedaletti una donna risponde alle campane con le bestemmie

I fedeli insorgono e il prete si dice disposto al dialogo. Ecco cosa succede nel paese dell'Imperiese

30 Settembre 2021
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Fonte: 123rf

Il suono delle campane non è gradito a tutti. Sebbene da tempo immemore scandiscano le giornate e le festività nei paesi, c’è qualcuno che proprio non digerisce quel “din don” ripetuto più volte ad ore prestabilite. È quel che succede a Ospedaletti, un paesino dell’Imperiese, dove è scontro tra il prete e una donna talmente irritata dal suono delle campane della chiesa che tutte le volte, puntuale, scende in piazza e inizia a bestemmiare.

Il prete, come riporta Ilmattino.it, ha provato a chiudere un occhio per un po’, ma poi, spinto anche dalle continue lamentele dei fedeli, ha scritto un lungo articolo sul bollettino intitolato “Le campane che dovrebbero attirarci a Dio, attirano le bestemmie“, accompagnando il testo con il decreto vescovile in cui si riporta la storia delle campane e il regolamento.

Il problema delle campane, spiega il prete “esiste da sempre, da quando la buon’anima di don Martelletti ha fatto costruire il campanile. Non capisco perché questa avversione: le campane suonano cinque volte al giorno per non più di tre minuti complessivi. Alle 12 e alle 20 salutano la Madonna, mentre negli altri momenti annunciano messa e rosario e c’è una pausa dalle 12 alle 17. Ogni volta suonano non più di 30 secondi”.

Qualcun altro però ha pensato di ricambiare il saluto della Madonna in altro modo. Il 12 settembre scorso, proprio nel giorno della Festa di Maria, la donna, che abita vicino alla chiesa, è scesa in piazza ha tirato giù una lunga serie di bestemmie. “Ho ricevuto tantissime telefonate, da parte dei vicini scandalizzati. Io non l’ho sentita altrimenti l’avrei rimproverata” ha commentato il prete che dice di non aver presentato alcuna segnalazione ai carabinieri.

La blasfemia non è più un reato ma un illecito amministrativo, essendo stata depenalizzata nel 1999 e prevede solo una sanzione da 51 a 309 euro. La battaglia prosegue e don Michele ha fatto sapere: “Sono disponibile a ricevere chiunque voglia dialogare”.

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