Adolescenza e bisogno di indipendenza: istruzioni per l’uso

Questione di ormoni, psicologia, cervello. Molti scienziati concordano sul fatto che l’adolescenza sia un periodo di cambiamento profondo che coincide con il difficoltoso passaggio dall’infanzia all’età adulta. Questo ponte, chiamato anche pubertà, avviene tra i 12 e i 25 anni e rivoluziona la vita dei ragazzi e delle loro famiglie.

Il cambiamento passa spesso attraverso una crisi, necessaria per trovare la propria identità, realizzare un sogno e raggiungere l’indipendenza. Spesso i ragazzi vivono questa fase come una vera e propria corsa ad ostacoli. Quali sono gli strumenti per arrivare al traguardo? Rispondere non è facile, ognuno vive in un contesto specifico e ha la sua verità. Meglio quindi affrontare il discorso passando attraverso un bel racconto, quella di una figlia adolescente alle prese con l’abbandono della madre e la convivenza col padre deluso e sofferente. La storia è raccontata nel film Forse è solo mal di Mare nelle sale cinematografiche dal 23 maggio.

Mal di Mare: spunti di riflessione sull’adolescenza

Forse è solo mal di Mare è il nuovo film diretto da Simona De Simone pensato per un pubblico curioso ed eterogeneo, e ricco di spunti di riflessione. Tra le tante chiavi di lettura ce n’è una legata all’adolescenza.

Francesco (Francesco Ciampi) è un fotografo giramondo di talento, che arrivato sull’isola di Linosa, incontra Claudia (Maria Grazia Cucinotta) e decide di fermarsi e sposarla. Appende al chiodo la sua macchina fotografica e diventa pescatore. Dalla loro unione nasce una splendida bambina, Anita (Beatrice Ripa).

Diciassette anni più tardi, la figlia ormai adolescente e il padre vengono abbandonati dalla madre, che scappa da Linosa per esplorare il mondo. Anita si ritrova da sola con Francesco, che è estremamente provato e distrutto dall’abbandono. Lei invece è in una fase cruciale della sua vita: vuole finalmente spiccare il volo e realizzare il suo grande sogno, diventare una pianista di successo. Per farlo però deve anche lei abbandonare Linosa per frequentare una importante scuola di musica a Lugano. La paura di lasciare solo il padre la fa tentennare, soprattutto in un momento così delicato della sua vita. Anita quindi dimostra di essere un’adolescente forte e determinata, e non vede l’ora di realizzare il suo sogno e percorrere la sua strada.

Essere adolescenti in un mondo ricco di possibilità ma povero di certezze

Essere adolescenti oggi è un compito difficile. Il mondo offre infinite opportunità e connessioni, ma allo stesso tempo sono non esistono più i capisaldi di un tempo, tra questi l’idea di una famiglia stabile, indistruttibile.

Avere una madre e un padre e vederli uniti per tutta la vita era, una volta, il pilastro a cui aggrapparsi, in un mondo che offriva poche possibilità di cambiare, emanciparsi. Oggi non è più così: i divorzi sono all’ordine del giorno, così come gli abbandoni dei genitori per una vita diversa lontana dal nucleo d’origine. Gli adolescenti finiscono per sentirsi disorientati e non hanno una solida base necessaria per vivere davvero le opportunità offerte dal mondo. Altre volte si sentono responsabili della felicità dei genitori, quindi faticano a staccarsi da loro, proprio come succede ad Anita che per realizzare il suo sogno deve allontanarsi dal padre, rimasto solo senza la madre.

Adolescenza e bisogno di indipendenza

L’adolescenza è quindi un periodo di crisi, che non deve essere visto per forza in modo negativo. È piuttosto un momento di passaggio, una sorta di ponte da varcare con ai piedi le scarpe adatte per arrivare all’ età adulta in modo sereno e consapevole. Senza crisi non c’è evoluzione. Uno dei passi più importanti è quindi riuscire a risolvere un conflitto interiore, che spesso corrisponde ad un bisogno di maggiore autonomia, e soprattutto in tarda adolescenza è rappresentato dalla voglia di seguire un sogno.

Questo è anche ciò che succede nel film Forse è solo Mal di Mare, dove Anita è nel pieno della sua adolescenza e si trova in conflitto: seguire il suo sogno o rimanere con il padre bisognoso del suo sostegno? Ma grazie alla forza contagiosa della ragazza, e all’aiuto di un’altra donna che entrerà nella sua vita, Francesco riuscirà a trasformare il suo dolore in forza, lasciando libera la sua bambina. Il percorso di crescita è quindi complesso ma non impossibile. In fondo basta crederci. Alla fine, i due ritroveranno fiducia nel mondo e riusciranno finalmente a prendere decisioni, senza avere paura del futuro. Così, il film Forse è solo mal di Mare ci offre l’opportunità di riflettere su un tema fondamentale come l’adolescenza e ci offre il punto di vista di una ragazza che vive in modo intenso questo importante momento della sua vita.

In collaborazione con BLUE PENGUIN FILM

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