Agli arresti domiciliari, scappa per giocare a calcio e sbaglia un rigore

Troppo forte la passione per il calcio. Arrestato negli spogliatoi.

Fonte: Getty Images

Tutto per il calcio. Lui Sow Papa ha una passione viscerale per il pallone e, in particolare, per il Castiglione Torinese, club che milita nel campionato dilettanti di Seconda categoria. Finito agli arresti domiciliari solo qualche settimana fa (per spaccio di stupefacienti), il gabonese Lui Sow Papa non è riuscito a rinunciare alla sua grande passione.

Senza pensare troppo alle conseguenze, ha deciso di violare gli arresti domiciliari e presentarsi, in calzoncini e scarpette, al campo di gioco, pronto per la super sfida tra il Castiglione Torinese e il Cit Turin, di fatto la gara più importante dell'intera stagione agonistica.

L'incontro non va come sperato visto che la squadra di Lui Sow Papa viene sconfitta con un secco 3-0. Non brilla neppure il gabonese: 75' minuti in campo con anche un rigore fallito. Il vero problema, il gabonese, l'ha avuto con i carabinieri. Non trovandolo a casa per il consueto controllo giornaliero, gli agenti della Barriera di Milano l'hanno cercato al cellulare: "Sono al campo sportivo a Castiglione a giocare con la mia squadra", la risposta di Lui Sow Papa.

A fine partita, ovviamente, il gabonese è stato arrestato dagli stessi carabinieri. "E' stato tesserato tre settimane fa. Quella di domenica era solo la sua seconda partita. Nessuno era al corrente dei suoi problemi con la giustizia", la dichiarazione della società riportata dalla Gazzetta dello Sport, società completamente allo scuro della situazione giudiziaria del proprio giocatore.

Pare improbabile che, in futuro, Lui Sow Papa riesca a giocare altre partite con il suo amato Castiglione Torinese, a patto che, prima, risolva i propri problemi con la giustizia.

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