Agosto 2016 è stato il mese più caldo degli ultimi 136 anni

E' da 136 anni che non si registravano temperature così alte. Agosto 2016 ha raggiunto l'apice di temperatura più alto di tutti i tempi

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Agosto 2016 ha stabilito uno dei primati più importanti che potrebbe avere numerose conseguenze in futuro. E’ stato registrato dal Goddard Institute for Space Studies (Giss) della Nasa che questo mese è stato il più caldo di sempre. Per sempre ovviamente si intende da quando vengono registrate le temperature, cioè da esattamente 136 anni. I dati sono ufficiali e possono avere diverse interpretazioni, anche se la maggior parte sono
negative.

Queste sono le cifre delle continue registrazioni: la temperatura rispetto ad Agosto 2014 (mese più caldo in assoluto prima di oggi) è aumentata di 0.16 gradi. Nonostante la cifra sembri molto bassa, a lungo andare potrebbe influenzare molto sul clima e sul futuro della Terra. Inoltre, le temperature rilevate sono aumentate di 0.98 rispetto alla media totale di quelle registrate precedentemente.

Gavin Schmidt, Presidente del Giss, si dice visibilmente preoccupato per quello che sta succedendo al pianeta. Il clima è fragile e basta poco per modificarlo e portare disastrose conseguenze. Da Ottobre 2015 ci sono stati 11 mesi consecutivi dove si sono registrate temperature sopra la media, potendo così constatare come sia facile il susseguirsi dei record. Ma cosa potrebbe succedere al pianeta?

In un Tweet Schmidt ha dichiarato come le percentuali che si registri un altro mese record sono del 99%. I ghiacciai come appurato si stanno sciogliendo a un ritmo velocissimo, così come si stanno spostando le precipitazioni da zona a zona. Gli animali stanno migrando verso climi diversi, rendendo diversi gli habitat tipici delle loro specie. I pinguini, oramai da diversi anni, sono già in netto calo.

Uragani a tempeste diventeranno più violenti di quelli precedenti. Nei prossimi cento anni i mari e gli specchi d’acqua potranno crescere di diversi centimetri, alcuni addirittura di mezzo metro. Alcune piante potranno sbocciare ancora prima dell’arrivo degli insetti, desertificando alcune aree che potevano continuare a rimare verdi grazie a questi animali. Le malattie si diffonderanno più velocemente, poiché le zanzare aumenteranno di numero per via dell’ingrandimento delle aree palustri.

Come è possibile fermare o altrimenti rallentare questi effetti? Al momento gli unici modi sono dettati dal rispettare l’ambiente. Bisogna diminuire le emissioni di CO2 presenti nell’aria, procurati dagli scarichi delle macchine e delle industrie. La sopravvivenza di molte specie animali dipende dall’uomo e di come egli riesca gestire l’enorme potere che possiede. Il clima sta cambiando e le conseguenze potranno peggiorare nel giro di poco tempo.

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