Nei meandri dell’ispirazione con Alberto Fortis: la sua playlist

Il grande Alberto Fortis ci ha regalato una playlist unica alla scoperta dell’audacia e della simultaneità nell’ispirazione artistica

La playlist di oggi è Alberto Fortis a regalarcela e noi siamo più che curiosi e impazienti di immergerci con lui nei meandri dell’ispirazione artistica. “L’autentica, inestinguibile forza dell’Arte Musica sono l’audacia e la simultaneità combinate insieme – spiega il cantautore -, così come l’intuizione è il risultato dell’immaginazione e della forza di volontà che si compenetrano. Il Risveglio di un Pensiero e di una Società passa ineluttabilmente attraverso il Segnale e il Sintomo dell’Arte: ed è più che evidente quando, così come ora diffusamente succede, i fili del burattinaio muovono le loro marionette per favorire una rappresentazione obsoleta, insipida e passiva”.

“Eppure la Bellezza, come depositaria di quanto crediamo e di una meta anelata, non può prescindere dal rispetto dell’evidenza, dalla denuncia del falso, dall’irriverente inganno che mortifica la gioia autentica della Nostra Giornata: la Musica onesta è la più onesta di tutte le Religioni, perché non fa né minacce né promesse e creare, in qualsiasi lavoro e modalità, è la più bella delle preghiere, perché testimonia la Speranza di un dopo, che proprio perché speranza, si propaga nel tempo e nei luoghi con la velocità e la forza dell’immediato, con potere prodigioso e rigenerante”.

“Sta a Noi – prosegue Alberto Fortis -, con Dignità, creare e difendere l’Adesso, per la responsabilità di chi oggi rappresenta la Gioventù: lontani dall’obsoleta noia di formule sterili e vuote che non rimarranno nel tempo. Contrariamente alla Vita che, in quanto vera e autentica, si nutre di Verità e Sostanza, per vivere. La sopravvivenza è invece opera e disegno del potere sbagliato. Viva l’Audacia e il suo simultaneo proliferare”.

La playlist di Alberto Fortis comincia sulle note di due canzoni-manifesto quali “Working class hero” di John Lennon e “Master of war” Bob Dylan, proseguendo con due mostri sacri della musica come Prince con “Sign of the times” e Bruce Springsteen con “Born in the Usa“.

Troviamo poi Peter Gabriel con “Bico”, brano anti-apartheid che venne addirittura vietato in Sud Africa e gli U2 con “Sunday bloody Sunday“, canzone anche questa di forte matrice politica. La playlist non poteva non presentare anche due tracce dello stesso Alberto Fortis: “A voi romani”, che al di là delle apparenze è una critica al potere di cui Roma è l’emblema, e “Do l’anima”, brano decisamente più recente del cantautore di Domodossola.

Classe 1955, Alberto Fortis ha esordito nel mondo della musica nel 1979 ottenendo un enorme successo grazie a brani come “A voi romani” e “Milano e Vincenzo”. Nella sua carriera ha pubblicato ben 16 album, ottenendo un disco di platino e due dischi d’oro, con oltre un milione e mezzo di copie vendute. Ecco perché nessuno meglio di lui – che a distanza di quasi 40 anni scrive ancora dei testi stupendi – ci può raccontare dove nasca l’ispirazione artistica.

alberto fortis

Immergiamoci allora con audacia e simultaneità nei meandri dell’ispirazione artistica con questa playlist unica di Alberto Fortis.

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