Allenamento: ogni quanto cambiare esercizi e la scheda

Fonte: Pixabay

Il cambio della scheda è un passaggio cruciale per chi ama la palestra. La frequenza con cui cambiare l’allenamento spesso varia da istruttore a istruttore, da filosofia a filosofia . A conti fatti, forse non esiste una vera teoria, una risposta corretta alla questione. Forse, porsi il problema è esso stesso il vero problema.

C’è chi dice che una scheda debba essere mantenuta al massimo per due mesi; altri sostengono che ogni sei settimane sarebbe opportuno verificare i risultati dei nostri sforzi e definire nuovamente il piano di training. I duri dei pesi preferiscono tenere la stessa scheda per periodi ben più lunghi; gli ‘atleti’ con uno sguardo ‘mondano’ alla palestra sono invece soliti variare con frequenza maggiore.

Teorie dell’allenamento

Insomma, non è chiaro quanto tempo sia opportuno tenere la stessa scheda allenamento. Per dare una risposta approssimativa, otto settimane sono un periodo abbastanza lungo perché un piano di training possa incominciare a mostrare i suoi risultati. Dunque, un paio di mesi a scheda sembra essere il periodo minimo. Tutto dipende da come vi allenate, dal vostro patrimonio genetico e dalle motivazioni che avete.

La frequenza nel cambio della scheda, così come la diatriba fra pesi liberi e macchine o quella sul numero di sedute a settimana, rimane una questione aperta. Spesso la scelta dipende dall’approccio del vostro istruttore verso il training. Ci sono personal che consigliano di allenarsi con intensità e per almeno due ore un paio di volte a settimana; altri, preferiscono che andiate in palestra anche 4 giorni su sette per sedute di tempo minore. Lo stesso vale per il cambio scheda.

I geni, l’alimentazione e le motivazioni

Su una cosa sono d’accordo quasi tutti gli istruttori, i risultati dell’allenamento dipendono per lo più da tre variabili: geni, alimentazione e soprattutto motivazioni. Il nostro DNA non è modificabile. Se per eredità genetica abbiamo un certo tipo di muscolatura e un certo tipo di organismo, possiamo soltanto in minima parte combattere queste condizioni naturali. In ogni caso, il tipo di allenamento scelto deve essere pianificato in accordo con la nostra struttura.

L’alimentazione è uno dei must dei personal trainer. Non c’è modo migliore per distruggere tutto il lavoro fatto che alimentarsi in maniera scorretta: non sbagliata per l’intero organismo, ma sbagliata per i risultati che volgiamo ottenere. Le motivazioni infine sono tutto. Come per ogni altro aspetto della vita, senza motivazioni non si va da nessuna parte.

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