Amatrice, il dramma del sindaco-allenatore: dalla gioia al dolore

La storia di Sergio Pirozzi, apprezzatissimo tecnico del Trastevere

Fonte: Trastevere Calcio

"Amatrice non esiste più": la disperazione del sindaco Sergio Pirozzi, raggiunto al telefono pochi minuti dopo la scossa di terremoto che ha devastato il Centro Italia, ha fatto il giro del mondo, la prima avvisaglia della tragedia che stava accadendo davanti ai suoi occhi.

Pirozzi non è solo il sindaco di Amatrice, ma anche uno dei tecnici più stimati e più vincenti del calcio dilettantistico laziale: in questa stagione avrebbe guidato per il terzo anno di fila il Trastevere, club dello storico quartiere di Roma, il secondo in Serie D, dopo la promozione del 2015 e la salvezza ottenuta nello scorso campionato.

E proprio ad Amatrice Pirozzi aveva portato il Trastevere in ritiro estivo, battendo per 3-2 addirittura l'Ascoli, squadra di serie B, in amichevole. Il terremoto ha infranto anche questo sogno: "Non posso allenare il Trastevere, devo stare vicino alla mia comunità e allenare la mia gente".

Ora la sua attenzione è rivolta altrove: "Stiamo allestando una cucina da campo e nel palazzetto dello sport accogliremo un centinaio di sfollati. Il paese è per metà distrutto, ma siamo montanari abituati a lottare. Io sono anche un allenatore di calcio, faremo squadra per ripartire".

Intanto lo stesso Trastevere ha scritto un messaggio su Facebook: "Coraggio, mister".

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