Aria di primavera: siamo allergici all’ufficio e code

La primavera è la stagione dell'insofferenza verso l'ufficio e il traffico in auto. Preferite le gite fuori porta e le attività all'aperto

Fonte: Pixabay

Il cambio di stagione è stato finalmente ufficializzato. Ci siamo lasciati (forse) alle spalle il grigiore invernale e iniziamo a uscire dalle nostre tane ritornando nel mondo dei vivi. La primavera è sempre stata associata all’idea del risveglio e dello spirito frizzante e propositivo dell’essere umano. D’altro canto, malanni stagionali e allergie sono sempre dietro l’angolo, pronti a ridimensionare il nostro entusiasmo.

Una ricerca condotta da Groupon, tuttavia, sembra evidenziare che le serie infinite di starnuti non sono ciò che più ci infastidisce della bella stagione. Piuttosto, sarebbe la costrizione a rimanere in luoghi chiusi a innervosire di più le persone. L’ufficio e l’abitacolo della macchina ferma nel traffico sono ciò che gli italiani più mal sopportano in primavera. Sinceramente, c’è da capire cos’altro si possa odiare di più nelle altre stagioni.

La ricerca di Groupon

Secondo quanto mostrato dal colosso delle vendite online, il 40% delle persone che hanno risposto al questionario dichiarano di avere una vera e propria allergia ai luoghi chiusi durante i mesi primaverili. Il Sole che sfacciatamente bussa alle finestre e il cinguettio insolente degli uccellini sarebbero lì a schernire la condizione del lavoratore medio. Solo il 6% dichiara, invece, che è la presenza fisica del capo a essere particolarmente fastidiosa. L’ambiente lavorativo, insomma, è il primo responsabile dell’insofferenza primaverile.

Il 20% degli intervistati è, invece, snervato dal traffico. L’idea di rimanere chiusi in macchina a sentire le risa scanzonate del dj di qualche radio è davvero crudele. Il 16% non sopporta il pensiero di fare le pulizie di casa: almeno il tempo libero dovrebbe essere all’aria aperta. Ecco, dunque, che le gite fuori porta si moltiplicano.

L’ormone e le abitudini primaverili

Un dato altrettanto prevedibile è il risveglio degli ormoni. Non è ben chiaro se la causa sia una predisposizione psicologica dovuta alle temperature miti o se invece la ragione diretta di tanta audacia sessuale sia il proliferare di minigonne e scollature. In ogni caso, la primavera pare sia un vero e proprio acceleratore ormonale che ci spinge fuori casa la sera.

A tutte queste predisposizioni e preferenze nella bella stagione, fanno seguito una serie di attività. Come già menzionato, le gite fuori porta sono ideali per il 35% del campione. Il 31,5% ha una preferenza particolare per le spa all’aperto, mentre il 13,5% si accontenta del buon vecchio parco. Qualche spirito più pro-attivo e (il 7,5%) coglie la stagione per fare rafting, paracadutismo e attività affini.

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