Cosa sappiamo finora della serie su Ariana Grande

Tutto è pronto per il debutto su YouTube Premium della serie sulla vita della popstar Ariana Grande

Esce il 30 novembre, su YouTube Premium, la docu-serie ispirata alla vita di Ariana Grande, la popstar amata in tutto il mondo.

YouTube Premium sta lanciando diversi progetti interessanti. Uno di questo è una docuserie in quattro parti che racconta la vita della popstar Ariana Grande. Nel trailer, già visibile sul web, è possibile capire di cosa si tratta: uno spaccato della quotidianità di Ariana, che ha voluto avvicinare i fan al suo mondo, spesso incomprensibile alla maggior parte del mondo. La serie si chiama “Dangerous Woman Diaries” ed è diretta da Alfredo Flores. Nel trailer si vede la popstar esibirsi sul palcoscenico durante i diversi live che ha fatto negli ultimi anni. Le puntate accompagneranno lo spettatore in un viaggio all’interno dei tour Dangerous Woman di Ariana Grande e documenta anche la creazione del suo ultimo album, “Sweetener”, che include le riprese di lei in studio insieme a Pharrell. Saranno presentati i filmati dietro le quinte delle riprese video di “The Light is Coming” e “God is a Woman”, insieme alle prove per l’esibizione agli MTV Video Music Awards.

Nata nel 1993, Ariana Grande è una popstar di fama mondiale. È diventata famosa per la sitcom “Victorius” e per “Sam & Cat”. Ma è nel 2011 che ha iniziato la sua carriera musicale, firmando un contratto con la prestigiosa Republic Records. Il suo primo singolo, “Put Your Hearts Up” ha debuttato alla prima posizione della Billboard Hot 200. Il suo secondo album in studio, “Problem”, ha venduto quasi 5 milioni di copie nel mondo. È stato l’inizio del mito di Ariana Grande.

Ma Ariana Grande è famosa anche per il suo impegno come attivista. Da sempre si batte per il riconoscimento dei diritti delle donne in campo musicale e non solo. Ed è sempre pronta a intervenire quando vede qualcosa che non le sta bene. «Siamo circondati dalla misoginia – aveva detto Ariana Grande a Grazia – Prendiamo il mio campo, la musica. A noi donne chiedono sempre: “Di chi parla questa canzone?”. “Ce l’hai un fidanzato?”. E poi veniamo sempre etichettate in relazione a un maschio: “ex di”, o “legata sentimentalmente a”. Agli artisti queste cose non le chiedono proprio. E poi: quando mai qualcuno si è sognato di fare domande a cantanti come Bruno Mars o Ed Sheeran allo scopo di paragonarli l’uno all’altro? Questo schema si ripete solo con le donne».

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