Ariel indagherà l'atmosferà dei pianeti simili alla Terra

Inaf ha annunciato l'invio del telescopio Ariel nel 2028 nello spazio, per studiare pianeti simili alla Terra: ecco quale ruolo avrà l'Italia

Tramite un comunicato stampa, l’Inaf (Istituto nazionale di astrofisica) ha annunciato che il telescopio spaziale Ariel (Atmospheric Remote-Sensing Infrared Exoplanet Large-survey) indagherà le atmosfere dei pianeti in orbita attorno a stelle distanti. Questa la decisione dello Space Programme Committee dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) con l’obiettivo di studiare pianeti simili alla Terra.

La missione Ariel è coordinata da Giovanna Tinetti, dell’University College di Londra, partirà nel 2028 con l’obiettivo di osservare per 4 anni più di 1000 pianeti esterni al sistema solare, raccogliendo dati sulla composizione chimica delle loro atmosfere; grazie ai dati raccolti, sarà possibile capire la formazione e l’evoluzione dei sistemi planetari, e se possano esisterne di simili al nostro attorno ad altre stelle.

La missione partirà dalla base ESA di Kourou nella Guyana francese: il telescopio Ariel verrà lanciato con un razzo Ariane 6 e messo in orbita a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra, dove il veicolo spaziale è al riparo dal Sole e può osservare facilmente tutto il cielo. Ad Ariel collaborano più di cinquanta Istituti di diverse nazioni europee tra cui Italia, Gran Bretagna, Francia, Polonia, Spagna, Olanda e Svezia.

Due sono i rappresentanti italiani: Giusi Micela, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica di Palermo e Pino Malaguti dell’Istituto Nazionale di Astrofisica di Bologna. Accanto a loro è presente un team formato da scienziati dell’INAF, dell’Università di Firenze, dell’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del CNR di Padova e dell’Università Sapienza di Roma.

Un progetto ambizioso che vede coinvolte numerose entità accademiche e Istituti di prestigio internazionale, che sapranno coordinarsi a livello nazionale, aspetto che rende particolarmente soddisfatto Nichi D’Amico, presidente dell’INAF. L’Italia si occuperà della realizzazione degli elementi ottici del telescopio e del cuore dell’elettronica dello strumento, obiettivi che rendono cruciale il ruolo del nostro Paese all’interno della missione.

Ariel andrà alla ricerca di pianeti con dimensioni simili a quelli di Giove e Nettuno, arrivando a osservare le super-terre, ovvero quei pianeti poco più grandi del nostro. I pianeti studiati saranno per la maggior parte non abitabili, con una temperatura compresa tra i 300 gradi Celsius fino ai 2000 gradi Celsius.

Data l’elevata temperatura, le atmosfere saranno ben mescolate e gli strumenti di Ariel potranno rilevare gli elementi chimici presenti, anche quelli più pesanti.

Ariel raccoglierà inoltre la luce visibile e infrarossa degli altri sistemi extrasolari, grazie ad uno specchio ellittico, che verrà realizzato in Italia; il sistema ottico scomporrà la luce raccolta: una volta scomposta, sarà analizzata dai sensori di bordo e aiuterà l’identificazione degli elementi chimici presenti nelle atmosfere dei pianeti studiati.

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