Asilo nega pasto a bimbo di famiglia morosa. Privato paga il debito

In un asilo un bimbo non ha potuto mangiare perché la madre non aveva pagato la retta, a risolvere la situazione la generosità di un privato

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Negli ultimi giorni si è parlato molto di una vicenda che ha coinvolto bambino di Pont Canavese, in Piemonte, che si è visto negare l’accesso alla mensa scolastica dell’asilo perché i suoi genitori non avevano pagato regolarmente il servizio. Il piccolo è stato messo alla porta e gli è stato rifiutato il pasto per via dello stato di morosità della sua famiglia, mentre tutti i suoi compagni hanno potuto mangiare.

La mamma ha denunciato quanto accaduto su Facebook, rivelando di aver fatto di tutto per risolvere la situazione, presentando l’Isee per avere accesso alla riduzione della retta della mensa, ma i suoi sforzi non sono serviti a nulla. “Sono in difficoltà economiche e ho anche fatto richiesta di riduzione presentando la certificazione Isee, ma mi è stata negata” ha raccontato “Mio figlio non ha mai usufruito della mensa perché gli è stata negata”.

Il comune si è difeso affermando di aver solamente applicato il regolamento, negando il pasto al bambino dopo numerosi solleciti inviati alla famiglia per morosità: “Abbiamo escluso la famiglia dal servizio solo dopo ripetuti avvisi. La mensa non è stata negata immediatamente”.

Oggi la svolta nella vicenda che si conclude, fortunatamente, con un lieto fine. Un benefattore misterioso infatti, commosso dalla storia del bambino, ha deciso di pagare al posto della famiglia la retta della mensa. Il piccolo potrà dunque accedere nuovamente al servizio mensa dell’asilo, grazie alla generosità di una persona che è rimasta toccata da quanto accaduto. Le polemiche però non si placano e molti sono convinti che a risolvere problemi di questo tipo non dovrebbero essere i privati cittadini, bensì le amministrazioni, le stesse che hanno negato il pasto al bimbo.

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