Assange si offre a Obama in cambio della grazia a Manning

L'ex analista condannato a 35 anni per la diffusione di documenti riservati

Fonte: Copyright (c) APCOM.

New York, 13 gen. (askanews) – Julian Assange si ‘offre’ agli Stati Uniti in cambio della liberazione di Chelsea Manning.
WikiLeaks, tramite il proprio account su Twitter, ha reso noto che il suo fondatore accetterebbe l’estrazione se il presidente Barack Obama concedesse la grazia a Manning, l’ex analista dell’esercito statunitense condannato a 35 anni di carcere per aver consegnato proprio ad Assange, che poi li pubblicò su WikiLeaks, decine di migliaia di documenti riservati, tra cui quelli che dimostravano le “morti collaterali” di civili in un attacco statunitense a Baghdad, in Iraq.

Nel tweet, WikiLeaks afferma comunque che il caso aperto dal dipartimento di Giustizia statunitense contro Assange è “chiaramente incostituzionale”. Assange si nasconde nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra dal giugno 2012, per evitare di essere consegnato alla Svezia, dove è accusato di violenza sessuale; la Svezia, secondo Assange, lo consegnerebbe poi agli Stati Uniti.

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