Assuan e il mistero delle 12 tombe egizie, vecchie di 3400 anni

L'Egitto non smette di rivelare al mondo i suoi tesori sepolti: una nuova scoperta è emersa vicina ad Assuan a Gebel el-Silsila

Fonte: PIxabay

L’epoca dei faraoni -con i loro grandi monumenti in mezzo al deserto, le pareti dei palazzi coperte di geroglifici misteriosi e il fascino arcano delle mummie- ha affascinato il mondo per migliaia di anni. L’Egitto è ancora pieno di tesori sepolti e scoperte archeologiche legate a questa civiltà antica che aspettano solo di essere portate alla luce da infaticabili archeologi e studiosi di tutto il mondo che esplorano i suoi territori più remoti.

Spesso studi di molti anni si rivelano infruttuosi, ma qualche volta portano alla luce veri tesori: è quel che è accaduto ad Assuan.

Gli infiniti tesori della terra dei faraoni

Quasi a metà strada tra i famoso sito di Luxor, con la Valle dei Re e delle Regine, e la città di Assuan, vicina alla più grande diga del Nilo, si trova il sito di Gebel el-Silsila. La necropoli – che risalirebbe al Nuovo Regno, quasi 3’500 anni fa- è stata scoperta nel 2015 durante una spedizione svedese dell’Università di Lund: il sito ha rivelato 40 tombe, probabilmente di individui appartenenti ad una classe sociale elevata di cui però non si conosce ancora l’identità.

Recentemente nello stesso sito sono state scoperte altre 12 tombe di vario tipo: la necropoli ospita anche tombe di animali, ciascuna con una o due camere ed un ricco corredo funebre costituito da sarcofagi di pietra o di argilla. Tra questi animali sono stati ritrovati pecore, capre e un coccodrillo.

Le tombe di Assuan: tesori dell’epoca di Thutmose III

Le varie tombe contengono tutti gli elementi tipici di un corredo funebre dell’epoca, quei tesori che così spesso sono stati depredati dalle rispettive tombe da tanti ladri di tombe.

Sculture, sarcofagi di pietra, tessuti e ornamenti funebri come amuleti ed elaborata gioielleria sono indizi a sostegno della tesi secondo cui le persone sepolte appartenevano ad un’alta classe sociale. Tuttavia, l’analisi dei nuovi corpi ritrovati ha rivelato segni tipici di lavori faticosi, come le ossa rotte, ed ha così rivoluzionato le precedenti teorie degli studiosi.

Alcuni elementi sono andati a sostegno della collocazione temporale del sito: un amuleto a forma di scarabeo e un cartiglio riportano il nome di Thutmose III. Thutmose III fu uno dei più grandi faraoni della 18° dinastia, che attraverso 17 campagne militari conquistò svariati territori. Prima insieme alla matrigna Hatshepsut e poi da solo, regnò per ben 54 anni tra il 1481 e il 1425 a.C., proprio nel periodo a cui si era stimato che risalissero le tombe del sito di Assuan.

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