Attaccò un uomo per difendere i cuccioli: la Lav salva la scrofa

Uccise un uomo e ferì gravemente un bambino, ma la Lav ha salvato la vita della scrofa Grazia, la cui reazione è stata "motivata e normale".

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Fonte: 123RF

Nell’ottobre scorso fu protagonista e artefice di una vera e propria tragedia: per difendere i suoi cuccioli, una scrofa aveva infatti ucciso un uomo e ferito gravemente un bambino.

Tutto è avvenuto a Corcolle, in provincia di Roma, e la sentenza per l’animale – chiamato poi Grazia – avvenne senza appello. Una condanna a morte, poi ritirata però grazie all’intervento della Lav, che ha spiegato come da un punto di vista etico la reazione dell’animale fosse giustificabilissima in natura.

“La Procura della Repubblica di Roma decidendo il dissequestro dell’animale ha di fatto concesso la ‘grazia’ alla scrofa che, per difendere i suoi piccoli, nell’ottobre scorso aveva attaccato e causato la morte di un uomo e il grave ferimento di un bambino, a Corcolle, in provincia di Roma” scrive l’Associazione, che ora “ha potuto finalmente prendere in adozione la scrofa e trasferirla nel Centro di Recupero di Semproniano (Grosseto), dove potrà vivere in compagnia dei suoi simili, finalmente sottratta allo sfruttamento riproduttivo e alla morte per macellazione”.

“Da un punto di vista etologico – spiega la Lav – la reazione della scrofa che ha attaccato qualche mese fa i due umani entrati nel suo recinto, è stata del tutto motivata e normale, tanto più in una situazione di continuo sfruttamento e reclusione, in assenza di vie di fuga e in presenza di cuccioli, che ne avrebbero acuito l’istinto di protezione e difesa”.

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