Babbo Natale esiste? Che cosa dire ai bambini

L'atmosfera natalizia si avvicina ed affascina sempre tutti, ma Babbo Natale esiste? Ecco cosa dire ai bambini

Fonte: Pixabay

Con l’avvicinarsi del Natale, i più piccoli si preparano con gioia al periodo più magico dell’anno. La spedizione della letterina a Babbo Natale è un momento cruciale sia per i bambini sia per i genitori, per i quali è il segnale di partenza per la caccia ai regali e l’inizio di consolidate strategie per nascondere i pacchetti fino alla notte della Vigilia e mantenere così vivo il mito dell’uomo barbuto che viaggia su una slitta.

Nulla di nuovo, sembrerebbe, ma un nuovo dibattito contrappone linee di pensiero opposte, perché? Di seguito maggiori dettagli

Babbo Natale: terribile bugia?

Da un lato, lo psicologo Christopher Boyle vede nel mito di Babbo Natale non una favola infantile, bensì una delle più grandi bugie immaginabili. La scoperta della verità minerebbe la fiducia del bambino nei genitori: partendo dalla consapevolezza di una bugia così rilevante nel loro immaginario fanciullesco, sarebbero spinti a dubitare dell’attendibilità dei genitori su altre questioni importanti.

La decisione di portare avanti la fede in Babbo Natale sarebbe piuttosto il desiderio un po’ egoistico dei genitori stessi di tornare alla propria infanzia ormai lontana. Boyle tira in causa anche le implicazioni morali: considera, infatti, terrificante l’idea che i bambini credano nell’esistenza di un’entità superiore capace di giudicarli e punirli o premiarli in base a questo giudizio.

Babbo Natale: ricordi d’infanzia come flash-back positivi per il futuro

Per chi dovesse ritenere troppo dura questa linea di pensiero, arriva in supporto la teoria completamente opposta della neuroscienziata Kelly Lambert.

Secondo la dottoressa Lambert, con la crescita e il naturale sviluppo neuronale i bambini si rendono gradualmente conto dell’impossibilità scientifica di quanto è stato loro raccontato, di come un viaggio intorno al mondo in una sola notte a bordo di una slitta volante sia inconciliabile con il mondo reale che stanno conoscendo.

Credere in Babbo Natale non costituirebbe un rischio per la perdita di fiducia nei genitori, ma al contrario getterebbe le basi per la sua vita futura. Il ricordo delle feste di Natale ormai lontane e dei ricordi felici della propria infanzia potrebbero farsi sentire anche ad anni di distanza, e avrebbero un’influenza positiva sul loro modo di vivere e sentire il Natale in futuro.

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