Baghdatis subisce il 'warning' più banale

Nel corso del match con Monfils il cipriota protagonista di un gesto da adolescente.

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Fonte: Getty Images

Ci mancava solamente il 'warning' per utilizzo del telefonino nel corso di un incontro di tennis. A colmare la lacuna, si fa per dire, ha pensato Marcos Baghdatis, trentunenne cipriota diventato popolare per la qualificazione alla finale degli Open d'Australia del 2006, persa contro Roger Federer, allora numero 1 al mondo, con il punteggio di 5-7, 7-5, 6-0, 6-2 dopo avere fatto sognare una nazione intera.

Impegnato con il francese Gael Monfils agli Open degli Stati Uniti, l’isolano (che era già sotto 3-6, 2-5 e che avrebbe perso in tre set) si è messo a maneggiare il cellulare durante un changeover. "Non posso guardare l'ora?", si è giustificato.

A fine match, però, Baghdatis ha vuotato il sacco: ha ammesso di avere mandato un messaggio alla moglie, la tennista croata Karolina Sprem, sposata nel 2012 e che gli ha dato anche una figlia. "Non lo avevo mai fatto prima, ho voluto provare", ha raccontato. Vabbè, sempre meglio di quando ha spaccato non 1, non 2, non 3, bensì 4 racchette contro il terreno. (Clicca qui per il video)

Tra i grandi protagonisti del torneo non si può non citare Paolo Lorenzi, che è uscito con grandissimo onore, eliminato da Andy Murray (7-6, 5-7, 6-2, 6-3 a favore dello scozzese, numero 2 al mondo). "Il mio obiettivo è di crescere sempre di più, voglio essere più aggressivo in campo, giocare più vicino alla linea di fondo, ma andare a cercare anche il punto a rete. Sono migliorato sul veloce e non mi accontento. Non mi fermo qui. Avevo già giocato su un Centrale: alla Rod Laver Arena, in Australia. Davanti avevo Djokovic, persi facile in tre set, pagando anche l'emozione. E quella esperienza mi ha aiutato perché questa volta ero concentrato e non ho avvertito nessuna paura, ho solo pensato al mio tennis. E mi sembra di non essere andato male. Mi sentivo tranquillo, d'altra parte avere trentaquattro anni deve pur servire a qualche cosa", ha sottolineato il senese nato a Roma, stando a quanto riferito dal 'Corriere dello Sport'.

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