I bambini italiani sono tra i più "piagnoni" al mondo

Piagnoni si nasce. Secondo una ricerca scientifica i neonati italiani piangono molto più degli altri

I bambini italiani sono tra i più piagnoni al mondo. A rivelarlo una ricerca pubblicata su “The Journal of Pediatrics” e realizzata da un team di ricercatori dell’Università di Warwick che hanno analizzato centinaia di dati raccolti da pediatri di varie nazionalità negli ultimi anni.

Lo scopo? Determinare quanto riescono a piangere i bambini nei loro primi tre mesi di vita e scoprire qualcosa di più su questo fenomeno. Lo studio ha consentito di realizzare anche una classifica, la prima al mondo, che indica i paesi in cui i neonati sono più “piagnoni”.

Il terzo posto è toccato all’Italia, dove i genitori penerebbero di più intorno alle culle per fermare il pianto dei bambini. La ricerca ha preso in considerazione ben trenta studi e le osservazioni di genitori provenienti da tutto il mondo a cui è stato chiesto di cronometrare i vagiti disperati dei loro neonati. Il risultato è stato sorprendente: nei primi tre mesi di vita i bambini piangono fra i 117 e i 133 minuti al giorno, mentre tra le 10 e le 12 settimane il pianto dura in media 68 minuti. Ciò significa che, con il passare dei mesi, i piccoli iniziano a piangere sempre di meno.

Al di là di questo i ricercatori hanno individuato anche differenze fra le nazionalità dovute alla genetica e alle abitudini di accudimento, allattamento e nanna. I più piagnoni in assoluto sembrano essere i britannici, visto che il pianto a dirotto per più di tre ore (definito colic) è stato registrato in Gran Bretagna, dove sono affetti da questo disturbo il 28% di neonati. Seguono i canadesi e gli italiani. “I neonati mostrano molte diversità in base a quanto piangono nelle prime settimana di vita – ha spiegato Dieter Wolke professore del dipartimento di psicologia dell’università di Warwick e capo ricerca -. C’è una serie vasta ma normale di variazioni. Possiamo imparare molto osservando le culture dove si registra meno pianto e se questo può dipendere dal ruolo dei genitori o da altri fattori che riguardano l’esperienza della gravidanza o la genetica”.

E i meno “piagnoni”? A quanto pare si trovano in Danimarca e in Germania, dove i genitori dormono sonni tranquilli e non hanno a che fare con pianti disperati.

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