Questi bambini leggono storie ai cani abbandonati per calmarli

Dei giovani volontari leggono delle storie ai cani abbandonati per aiutarli ad acquistare confidenza nel genere umano

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Non sono solo i cani a portare gioia nelle nostre vite: spesso succede che anche gli umani si impegnano per portare felicità nelle loro.

Chi è fortunato ha un cane nella propria vita. Ci si fa compagnia a vicenda e si condividono con lui le gioie e i dolori della vita quotidiana. Tornare a casa stressati la sera, dopo il lavoro, non è sempre piacevole. Soprattutto quando a volte si ha la casa vuota e magari solo del cibo congelato in frigo. Ed è in questi casi che la presenza di un cane funge da antidepressivo naturale: permette di stare in compagnia, essere inondati d’amore incondizionato e di avere qualcuno con cui guardarsi un film la sera prima di andare a dormire. Questo vuol dire essere fortunati. Purtroppo esistono dei cuccioli che nel corso della loro vita sono stati abbandonati e non hanno più una casa. Si tratta di animali che hanno sofferto e che sono poi molto diffidenti, perché non riescono più a fidarsi degli esseri umani. E come fare per aiutarli?

In Missouri è stata sperimentata in un canile una nuova tecnica che sembra stia andando molto bene. Il programma si chiama “Book Buddies Reading Program” e prevede che giovani volontari dai 5 ai 16 anni leggano storie ai cani. Lo scopo? Fargli avere più confidenza con i visitatori che vanno a visitare il canile alla ricerca di un cucciolo. Visto che sono stati abbandonati, i cani sono inizialmente molto timidi e stressati: questo, purtroppo, può penalizzarli in vista delle adozioni future perché hanno difficoltà a legare con i membri della nuova famiglia. Per ovviare a questo problema, è stato richiesto il supporto dei bambini. Che leggono ai cani delle storie e sono stati addestrati per capirne il linguaggio corporeo. I brani letti dai giovani volontari parlano di cuccioli come Scooby Doo: la libreria di questo canile, inoltre, ha già ricevuto un centinaio di libri in dono per il suo programma. E adesso lo scopo è coinvolgere le altre strutture degli Stati Uniti, perché il metodo sembra funzionare decisamente.

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