La strana storia del bambino afghano che si chiama Donald Trump

In Afghanistan c'è un bambino di 18 mesi che si chiama Donald Trump. Ecco la sua storia e perché il papà ha scelto di chiamarlo così

Ha 18 mesi, vive in Afghanistan e si chiama Donald Trump. La storia di questo bambino sta facendo il giro del mondo ed è decisamente bizzarra. Suo padre, Sayed Asadullah Poya, ha deciso di chiamarlo così nella speranza che l’illustre nome potesse portargli fortuna.

Sayed ha 28 anni, fa l’insegnante e vive a Kabul. Quando è nato il suo terzogenito, nel 2016, aveva appena terminato di leggere “Trump: How to Get Rich”, un libro pubblicato nel 2004 dal tycoon in cui raccontava la sua parabola imprenditoriale che gli ha consentito di diventare uno degli uomini più ricchi del mondo.

La storia aveva affascinato molto il maestro, che provava – e prova ancora oggi – una grande ammirazione nei confronti di Trump per via del suo fiuto negli affari e del suo grande acume. Quando sua moglie Jamila ha dato alla luce il bambino, Sayed si è accorto che aveva un ciuffo di capelli chiari e così ha scelto di chiamarlo Donald Trump.

“Ho fatto molte ricerche su di lui e questo mi ha motivato a scegliere il suo nome per mio figlio – ha svelato l’uomo in un’intervista alla tv afghana -. Ho amato la sua personalità. Pensavo che fosse il migliore in economia e bravissimo in politica. Ho pensato ‘Questo è un grande uomo.’ Mi è piaciuto il modo in cui quando decide che vuole qualcosa e poi va e lo ottiene”.

La scelta del nome però non è stata molto azzeccata. Da quel momento infatti la famiglia del bambino ha iniziato a vivere un vero e proprio inferno. Sayed, che viveva in Afghanistan centrale con i genitori, ha dovuto abbandonare la sua città natale, perché il padre si era stancato di sentire pronunciare tutti i giorni il nome Donald Trump.

“Ogni giorno la situazione peggiora – ha spiegato -. Ogni giorno in casa, quando chiamavo mio figlio Trump, mio padre si arrabbiava sempre più fino a quando alla fine non ce l’ha fatta più a tollerare”.

A Kabul però la situazione non è migliorata e la famiglia di Donald Trump si è trovata a fare i conti con le accuse della gente, adirata perché il piccolo ha un nome occidentale, che rompe la tradizione. In tanti hanno insinuato che Sayed l’avrebbe scelto esclusivamente per ottenere il favore del presidente degli Stati Uniti e di conseguenza asilo politico in America.

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