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Beatles: il mistero della lettera al vetriolo fra Lennon e McCartney

Una lettera al vetriolo scritta da Lennon per McCartney racconta misteri e tensioni nei Beatles

Fonte: Flickr

Una lettera al vetriolo fra John Lennon e Paul McCartney, poco dopo l’addio dei Beatles, una missiva misteriosa e ricca di retroscena che presto finirà all’asta. Era il 1971 quando John Lennon inviò a Paul McCartney una lettera molto dura in cui emergono le tensioni e le questioni non risolte all’interno dei Beatles. La missiva, che verrà battuta all’asta il prossimo 17 novembre alla RR Auction di Boston, ha un valore stimato di oltre 20mila dollari e racconta le tensioni segrete all’interno del gruppo.

La lettera di John Lennon è scritta a macchina e riporta delle annotazioni a mano. Si tratterebbe della risposta ad un messaggio critico da Linda McCartney, moglie di Paul, all’ex Beatles. “Stavo leggendo la tua lettera, e mi chiedevo quale fan irascibile di mezz’età l’avesse scritta – si legge nel messaggio, in cui un Lennon decisamente arrabbiato risponde a tono -. Pensi davvero che la maggior parte dell’arte di oggi sia stata creata a causa dei Beatles? Non credo tu sia così pazzo, Paul, lo credi davvero?”. Un anno prima, nel 1970, i Beatles si erano ufficialmente sciolti, dopo aver pubblicato “Let It Be”, nel frattempo i rapporti fra i componenti erano peggiorati, in particolari quelli fra Lennon e McCartney.

Qualche tempo fa Paul McCartney era tornato a parlare del rapporto con John Lennon in una lunga intervista rilasciata a David Frost in cui aveva scagionato definitivamente Yoko Ono, accusata a lungo di essere la responsabile dello scioglimento dei Beatles. “Sicuramente non è stata lei a far sciogliere il gruppo – aveva spiegato Paul McCartney – la band si stava già separando. Quando Yoko arrivò, parte del suo fascino era nel suo essere all’avanguardia, nella sua visione delle cose, lei mostrò a John un nuovo modo di essere, che lui trovava molto affascinante. Era giunto il tempo che John ci lasciasse, se ne sarebbe andato comunque in un modo o nell’altro”.

Secondo il cantante a metterlo contro gli altri componenti dei Beatles e in particolare John Lennon, sarebbe stato Allen Klein, il nuovo manager arrivato nel 1967 dopo la morte di Brian Epstein: “Litigavo con gli altri tre, i miei compagni di una vita – ha raccontato il musicista – quello con cui avrei dovuto combattere davvero era lui: Klein”.

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