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Bebe Vio: la gag sul selfiestick manda Facebook in delirio

Bebe Vio ha conquistato Facebook con una gag sul selfiestick in cui ha dimostrato ancora una volta la sua grande autoironia

Fonte: Facebook

Bebe Vio spopola sui social con una gag sul selfiestick che ha mandato Facebook in delirio. La schermitrice ha conquistato ancora una volta il web con la sua simpatia e l’ironia che la contraddistinguono. La Vio ha postato sul suo profilo una foto che la ritrae in compagnia di David Ciaralli di Federginnastica e il nuotatore Massimiliano Rosolino.

A rendere davvero peculiare il selfie il fatto che Bebe  Vio ha utilizzato per fare la foto la protesi del suo braccio destro, proprio come se fosse un selfiestick, ossia un bastone da selfie. L’atleta paraolimpica ha commentato lo scatto scrivendo: “Mamma mi ha sempre detto che sarei potuta diventare qualsiasi cosa nella vita… quindi ho deciso di essere un selfiestick”.

Un’autoironia genuina e spontanea, proprio come Bebe Vio, che a 19 anni è diventata una star, commovendo l’Italia intera con la sua forza e la semplicità con cui vive una condizione che non sarebbe facile per nessuno. La foto di Bebe ha mandato in delirio Facebook, raccogliendo 38mila Like in pochissime ore e più di 5mila condivisioni.

Dopo le due medaglie a Rio (una oro e una bronzo), la cena alla Casa Bianca e il selfie con Obama, Bebe Vio ha fatto ancora una volta centro, conquistando i social con la sua ironia, usando quelle protesi, simbolo della sua malattia, per farsi un selfie e sorridere, ancora una volta, alla vita. Nel 2008, quando aveva undici anni, Bebe Vio è stata colpita da una meningite fulminante, che costrinse i medici ad amputarle tutti e quattro gli arti.

Lei però non si è mai fermata ed è riuscita non solo a tornare a vivere, ma anche a diventare un’atleta di fama mondiale. “Non chiamatemi poverina: la compassione può essere peggiore dell’indifferenza – aveva detto qualche tempo fa Bebe Vio in un’intervista  – noi amputati non siamo inutili. Anzi, possiamo esservi d’aiuto. Se vi svegliate che fa freddo, piove e c’è traffico, non pensate: che giornata del cavolo. Una giornata del cavolo è svegliarsi con le gambe gonfie, non poter mettere le gambe artificiali e dover uscire in carrozzina”. Parole che fanno riflettere e ci insegnano ancora una volta cosa conta davvero nella vita.

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