Boom di nascite in Cina dopo l'abolizione della legge sul figlio unico

Nel 2016 il numero più alto da inizio secolo

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Pechino, 23 gen. (askanews) – Boom di nascite in Cina nel 2016, dopo l’abolizione della legge sul figlio unico, tanto che è stato registrato il numero più alto di nuovi nati dall’inizio del secolo.

Secondo quanto riferito da un alto funzionario della Commissione nazionale per la salute e la pianificazione familiare, Yang Wenzhuang, sono stati 17,86 milioni i nuovi nati nel 2016, con un incremento del 7,9% rispetto al 2015, quando le nascite erano state 16,55 milioni. Yang ha tenuto a rimarcare come il 45% delle nascite sia avvenuto in famiglie che avevano già almeno un bambino, contro il 30% registrato nel 2013.

A fronte dell’invecchiamento della popolazione, Pechino ha smantellato negli ultimi anni la politica del figlio unico che era in vigore dagli anni ’70. A partire dal 2013 era stato concessa la possibilità di avere un secondo bambino alle coppie in cui uno dei due membri era figlio unico, diritto poi esteso a tutte le coppie a partire dal 1 gennaio 2016, a seguito di una decisione del Partito comunista. Tuttavia il costo della vita sta scoraggiando i genitori ad avere più figli: stando a uno studio realizzato lo scorso anno dall’Associazione delle donne cinesi, il 53% delle famiglie che ha già un bambino non intende averne un secondo.

Alla fine del 2015 la Cina ha registrato 1,37 miliardi di abitanti; all’inizio del 2016 Pechino ha detto di aspettarsi che la popolazione arrivi a circa 1,42 miliardi di persone nel 2020, a circa 1,45 miliardi verso il 2030, per poi cominciare a diminuire.

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