Briatore: "Per Schumacher serve pregare"

"Attorno a lui c'è un cordone impenetrabile", sottolinea il manager piemontese.

23 Giugno 2016

Flavio Briatore, ai microfoni di ‘Gr Parlamento’, ha parlato anche del suo amico Michael Schumacher. “Non so niente, attorno a lui c’è un cordone impenetrabile, notizie puoi averle solo da Massa e da Todt, che ogni tanto vanno a trovarlo. Da quel che so io, l’unica cosa che serve è pregare, di dottori ne ha già troppi”, ha raccontato.

 

“La Ferrari per vincere non deve più cambiare manager ma internazionalizzarsi – ha aggiunto l’imprenditore piemontese -. E’ difficile che qualcuno venga a Maranello, non è un posto dove chi sta in Inghilterra sogna di vivere. Alla Ferrari suggerisco di cambiare, sono stato vent’anni in Formula 1 e le cose non succedono con i miracoli. Servono creatività, inventiva e materiale umano. In Inghilterra, in 60 chilometri ci sono dieci team, Maranello è molto lontano e logisticamente paga dazio per questo. Marchionne è un entusiasta e ci ha messo la faccia, atteggiamento difficile per un presidente di un grande gruppo. Non fa mancare alcun supporto finanziario al team, ma è sempre quello di qualche anno fa. Magari si facciano meno proclami l’anno prossimo, così si vince”.

 

“Saranno da sostituire certi Gran premi senza glamour, 5-6 che non hanno alcun senso. Ne resterà qualcuno vintage come Monza, o si potrà tornare a Magny-Cours, o in Germania dove, nonostante ci sia il numero maggiore di costruttori, non si gareggia più”, ha concluso Briatore.

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