Bruciano la casa del capo degli arbitri, campionati sospesi!

Follia, calcio sempre più nel caos in Grecia

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Fonte: Getty Images

Mercoledì folle per il calcio greco. La Federcalcio di Atene ha annunciato la sospensione fino a data da destinarsi di tutti i campionati di calcio, in ogni categoria, dopo l'incendio scoppiato nell'abitazione di Giorgos Bikas, presidente della Commissione arbitrale nazionale.
Alla base dell'incendio si sospetta un'origine dolosa: da qui la decisione di sospendere tutti i tornei in attesa che le indagini facciano luce sull'accaduto. La Federcalcio greca è attualmente sotto il commissariamento della Fifa, che ha avuto il via libera del governo di Atene a causa della corruzione dilagante in seno alla stessa Federazione.

Lo stop è stato deciso al termine una riunione straordinaria del Comitato direttivo.La Federazione ha espresso la sua vicinanza e il massimo sostegno al presidente Bikas e ha già comunicato a Uefa e Fifa la decisione.

Non è la prima volta che fatti del genere sconvolgono il calcio ellenico, anche a fronte della difficile situazione economico che sta attraversando ormai da anni il Paese. Meno di due anni fa, nel febbraio del 2015, tutti i campionati furono sospesi a causa dei violenti scontri tra tifosi in occasione del derby di Atene tra Panathinaikos e Olympiacos: la ripresa, decisa dal governo Tsipras, avvenne dopo quasi un mese, con l'obbligo di giocare tutte le partite a porte chiuse.

In questo caso, si teme che ad appiccare il fuoco siano state persone decise a intimidire il presidente degli arbitri Bikas. Le indagini dei prossimi giorni saranno decisive per stabilire la durata delle sospensione e le possibili sanzioni e conseguenze.

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