Buon compleanno banner! 23 anni fa la prima pubblicità online

Il banner compie 23 anni! Dai primi tentativi al successo: ecco come la pubblicità online ha cambiato per sempre il web

Se la pubblicità è l’anima del commercio, i banner sono il cuore di Internet. Colorati, divertenti, spesso geniali o invadenti: i banner rappresentano ormai un elemento con cui ci troviamo a fare i conti tutti i giorni. Navigando online infatti è impossibile non imbattersi in un banner pubblicitario e forse il web non sarebbe nemmeno lo stesso senza.

Eppure, anche se ci sembra di conoscerli da una vita, sono relativamente “giovani”. Il primo venne creato il 27 ottobre del 1994 ed era molto diverso da quelli che vediamo oggi. Il banner rappresenta una delle colonne portanti su cui si regge l’intera struttura di Internet. Senza la pubblicità infatti non esisterebbero Google né Facebook, visto che sia il motore di ricerca che il social network trattengono una percentuale degli introiti ricavati grazie ai banner per finanziare le loro attività. Allo stesso modo tutti i siti web, da quelli di intrattenimento all’informazione, continuano a funzionare per merito della pubblicità online.

Tutto iniziò quando sul sito HotWired.com apparve il primo banner di AT&T, una compagnia telefonica statunitense. La grafica era decisamente essenziale e il claim molto diretto e poco studiato. “Hai mai cliccato con il tuo mouse proprio qui?” si leggeva, con una freccia che indirizzava verso la parte destra dove appariva la scritta: “Lo farai”.

Nonostante la sua semplicità il banner fu un vero successo. Secondo le stime diffuse da HotWired.com, il 44% degli utenti che lo visualizzarono ci cliccarono sopra. Ancora oggi i dati sui clic sono fondamentali per stabilire i termini delle campagne commerciali, dalla durata ai prezzi.

Ma non è finita qui, perché il caro vecchio banner, è riuscito in qualche modo a modificare anche la grafica del web, rendendola più moderna. Nel 1995, venne firmato il primo contratto commerciale per mostrare pubblicità su Internet e la sua diffusione portò ad una riorganizzazione dei contenuti dei siti e ad un cambiamento della grafica. Insomma: se oggi il web è così (e ci piace) lo dobbiamo un po’ anche al banner.

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