Buoni propositi per il 2019 che ci riserviamo di disattendere

Ogni anno miliardi di persone in tutto il mondo pensano a tutto ciò che faranno di buono nel 2019. Si sbagliano di grosso

Il 2018 volge al termine e il 2019 sta per arrivare: e quale migliore modo d’iniziare l’anno nuovo pensando ai buoni propositi?

«Basta il prossino anno non sarà assolutamente come questo appena passato!», è il classico pensiero che s’impossessa di ognuno di noi al volgere del mese di dicembre. E così ci troviamo – come la mitica Bridget Jones – a pensare a tutte le mille cose che riusciremo a fare a partire da gennaio e ai modi migliori di inventare nuovi progetti. C’è chi compra un’agenda, chi apre un blocco note, chi attacca una bella lavagna colorata in cucina per segnare tutti i suoi progressi. In genere questo stato di euforia dura circa fino al 2 gennaio, giorno in cui l’hangover di Capodanno solitamente è bello che passato, e con esso pure la sbornia di dare una svolta alla nostra vita. Ma quali sono i buoni propositi per gli anni in corso che ci riserviamo categoricamente di disattendere? Ecco gli evergreen che non tramontano mai.

Iniziamo con i classici. «Dal prossimo anno inizio la dieta, m’iscrivo in palestra e a giugno mi faccio i selfie al mare col muscolo in tensione». Sappiamo che le vostre intenzioni sono delle migliori e ci credete profondamente, ma guardiamo in faccia la realtà: continuerete a mangiare dolci e carboidrati, e l’unica prova costume che supererete sarà quella di Carnevale. Ma secondo noi va benissimo anche così.

«Basta, non mi invaghirò più di persone alle quali palesemente non importa nulla di me! Saranno gli altri a corrermi dietro». Anche qui, apprezziamo l’entusiasmo, ma diciamoci la verità: continuerete a scrivere per primi e a ricevere solo spunte blu. Dopotutto, se non siete migliorati in questi anni, non lo farete di certo magicamente nel 2019.

«Riuscirò a mettere dei soldi da parte». Suvvia ragazzi, andiamo! Avete decisamente più probabilità di ottenere il reddito di cittadinanza.

«Avrò casa sempre in ordine, e non mi farò più cogliere di sorpresa quando gli amici verranno a trovarmi a casa». E così farete le pulizie di fine anno, stenderete le cinque lavatrici che stavano ormai prendendo vita a un mese dall’ultimo lavaggio, e passerete persino l’aspirapolvere. Peccato che a gennaio vi accorgerete che lavare i piatti la sera è davvero un’ingiustizia, e ricomincerete a procrastinare.

Buon anno a tutti, e che il 2019 sia ricco di buoni propositi disattesi, ma di tante belle sorprese.

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