"Cadere Dolcemente": la playlist di Andrea Amati per Supereva

Il cantautore Andrea Amati esplora il compesso tema della liberazione dal dolore, regalandoci una delicatissima playlist di canzoni sospese.

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Andrea Amati ci ha regalato una playlist dedicata alle “canzoni sospese” che ci aiutano a liberarci dal dolore. Una raccolta di brani delicati e unici, che ha voluto condividere con noi.

“Cadere dolcemente” è il titolo della playlist di Andrea Amati. “Ovvero canzoni anche malinconiche che ascoltiamo quando siamo giù e che in qualche modo ci fanno stare meglio – ci ha spiegato -. È questa, in fondo la magia della musica. Nei giorni più neri spesso sono le canzoni più malinconiche, di chi si è perduto e non si ritrova o di chi è in disperata e costante ricerca di una risposta, a farmi trovare sollievo. Pensandoci bene lo dice anche la matematica, meno per meno fa più”.

La playlist inizia con Daniele Maggioli e la sua “Crepuscolo”. “Un brano clamoroso del cantautore riminese – ci ha raccontato Amati -, affilato come una lama, apocalittico come i versetti del Vecchio Testamento… ma chi, in fondo, non vorrebbe essere capace di ballare il tip tap su quel maledetto baratro?!?”.

Si continua con Franco Battiato e “Il Re del mondo”. “Steso sul letto, completamente al buio. Mi piace ascoltare così questo capolavoro del Maestro – ci ha confidato il cantautore -. Senza vedere nessuno, senza che nessuno veda le mie lacrime che scendono sempre mentre mi chiedo se davvero il Re del Mondo ha il cuore prigioniero”.

Troviamo poi “Vita tranquilla” di Tricarico ed “Everything you’re not supposed to be” di Melanie Laurent & Damien Rice. Il primo, per l’artista è il  “brano del disagio che forse mi ha segnato di più, ricordo la sua folgorante apparizione al Festival di Sanremo […] Disperazione e candore, vitalità e buio, amo alla follia questo brano”.

La seconda canzone invece è  “il disco d’esordio dell’attrice Melanie Laurent è una bomba, non è un caso che in cabina di regia in vari pezzi ci sia Damien Rice, un cantautore che con il suo repertorio potrebbe riempire tutta questa playlist; melodia struggente, voci di lui e lei che si fondono… lacrime, ma di gioia!”.

Si continua con “Consequence” di Notwist: “Elettronica pop nord europea con una melodia pazzesca – ci ha spiegato Andrea Amati -; in un giorno buio infilatevi le cuffie e iniziate a camminare per la città con questa meraviglia nelle orecchie; vi sentirete subito meglio”.

La playlist del cantautore si chiude con “Thinking of a place” di The War on Drugs – “Oggi è la mia cura contro i momenti eccessivamente malinconici” – e  “One Bright Star” di Paul Weller – “una ballad quasi sudamericana… calore, passione e chili di saudade”.

Infine troviamo “Cose”, brano estratto da “Bagaglio a mano”, l’ultimo album di Andrea Amati che contiene 9 inediti e una cover di “La ballata della moda” di Luigi Tenco. Il disco è liberamente ispirato dall’omonimo libro di Gabriele Romagnoli, ed è l’ennesima prova del grande talento del cantautore. In questo nuovo lavoro infatti si è messo alla prova, sperimentando nuove sonorità e un approccio inedito alla scrittura.

Andrea Amati

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