Calciatore sospeso 3 mesi perchè la moglie fa la modella

Un calciatore iraniano dovrà stare lontano dal campo da gioco per 3 mesi. Questione di offesa alla moralità. La colpa? E’ tutta della moglie

Fonte: Instagram

Si chiama Mohsen Forouzan e di mestiere fa il portiere, nel senso che difende la porta della propria squadra di calcio dai tentativi di segnare degli avversari. Gioca in Iran e, a quanto pare, è pure piuttosto bravo, visto che è stato convocato anche in Nazionale (sebbene solo in poche occasioni).

Ora al calciatore iraniano è capitata tutta d’un colpo una squalifica senza dubbio consistente: tre mesi lontano dal campo. Non è stato espulso, però. Non ha picchiato un avversario o un arbitro e non è neppure stato coinvolto in uno scandalo legato al gioco d’azzardo. Niente di tutto questo. Anzi, a dire la verità, lui non ha fatto proprio niente di niente.

La moglie senza velo

I tre mesi di squalifica gli sono infatti stati assegnati a causa del comportamento immorale della moglie. Si tratta della modella iraniana Nasim Nahali, accusata di “depravazione” e violazione di “codici e moralità islamici”. Parole della Commissione Morale della federazione nazionale calcistica iraniana. Ma cosa ha fatto di preciso la moglie del calciatore? Ha posato senza velo.

No, non è un errore, non è un singolare al posto di un plurale. Una cosa è posare senza veli, altra è farlo senza velo. Nasim Nahali ha fatto la seconda delle due, ovvero si è fatta fotografare (con conseguente diffusione via web dello scatto) senza indossare il velo islamico.

La punizione severa pare aver indotto il 29 enne portiere iraniano a imboccare la strada del ricorso contro la decisione della Commissione, ma le possibilità che possa spuntarla sembrano davvero minime. Il comportamento di Nasim Nahali, hanno infatti precisato i vertici del calcio iraniano, “danneggia l’immagine del calcio e della Federcalcio”. Così è, laggiù.

3 mesi di squalifica in compagnia di Suarez e Maradona

La curiosità è che i tre mesi grandinati sopra Mohsen Forouzan rappresentano a tutti gli effetti una delle squalifiche più lunghe della storia del calcio. Peggio è andata all’attaccante Luis Suarez, reo di avere assaggiato Chiellini agli ultimi Mondiali e per questo sanzionato dalla Fifa per un totale di 4 mesi. Sono invece stati 6 i mesi di squalifica per il difensore Kolo Tourè, trovato positivo a un controllo antidoping. Per averne invece saltato uno, di controllo antidoping, un altro difensore, Rio Ferdinand, è stato squalificato per 8 mesi.

Mesi e mesi di squalifica (una trentina circa) ne ha accumulati invece Diego Armando Maradona, a più riprese risultato positivo a vari test (doping e droga). E’ stata invece la cattiveria ad allontanare dal campo per 9 mesi l’indimenticabile Eric Cantona, che rifilò un calcio a un tifoso avversario durante l’incontro fra il suo Manchester United e il Crystal Palace. Infine il cattivo dei cattivi, Vinnie Jones, attuale attore di buon successo (è stato Tony in “The Snatch”, di Guy Ritchie, ad esempio) e in passato centrocampista in Premier League. Sua la – storica, in effetti – strizzata ai genitali di Paul Gascoigne con conseguente squalifica di 6 mesi. Come si vede, le provocanti pose della modella Nasim Nahali sono in buona compagnia.

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