Calli ai piedi, l'errore che forse commetti anche tu

I calli non sono belli da vedere e possono fare male: l'Università di Harvard però li rivaluta

I calli non piacciono a nessuno: sono brutti a vedersi e spesso anche doloranti. In alcuni casi (che stabilisce il medico) vanno eliminati, in altri vengono “piallati” in casa o dall’estetista per regalare ai nostri piedi un aspetto migliore, soprattutto in estate. Ma facciamo veramente bene a farlo?

I calli non sono altro che l’ispessimento cutaneo della pelle dovuto allo sfregamento delle calzature o del pavimento, se si è abituati a camminare scalzi: il tallone si indurisce e anche la pianta del piede, assumendo quel caratteristico colorito giallastro. Quell’ispessimento però è utile, ha un senso: protegge il piede e aiuta la postura. Lo rivela uno studio dell’Università di Harvard, che ha spiegato come il callo garantisca maggiore aderenza e protezione sui terreni scomodi (infatti compaiono più spesso sul piede di chi cammina senza scarpe).

Il callo non fa danno, non altera la sensibilità né l’andatura, ma protegge parti di pelle molto delicate tutelando la mobilità, che è il principale elemento di “sopravvivenza” per il genere umano. Sono preziosi alleati di ginocchia e articolazioni e aiutano anche la schiena (hai mai provato a incartare i piedi con l’alluminio?)

L’unico motivo per toglierli è puramente estetico: valutate se ne vale davvero la pena!

 

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