Camorra, 45 arresti nel clan che usava bambini per spacciare droga

I piccoli, non imputabili, coinvolti con molte donne

Napoli, 17 gen. (askanews) – Per ridurre i rischi del confezionamento e dello spaccio di cocaina il clan camorristico degli Elia impiegava bambini, non imputabili, oltre numerose donne; e, oltre alle classiche estorsioni a un ristoratore, imponeva il “pizzo” anche ai gestori delle piazze di spaccio. E’ il quadro ricostruito nel corso di un’indagine della DDA di Napoli in seguito alla quale i carabinieri stanno eseguendo, dalle prime ore del mattino, 45 ordinanze di custodia cautelare.
I reati sono associazione di tipo mafioso e di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, spaccio di droga, estorsioni e detenzione e porto illegale di armi, reati aggravati dal metodo mafioso. L’indagine ha permesso di definire l’organigramma del clan attivo nell’area del cosiddetto “pallonetto di Santa Lucia”, tra piazza Plebiscito, il lungomare e via Partenope.

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