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Campania, quattro borghi dove acquistare casa quasi gratis

Contro lo spopolamento dei centri più piccoli, alcuni comuni hanno aderito al progetto ‘Case a 1 euro’.

19 Aprile 2022

L’Italia nasconde angoli dall’antico splendore che spesso, purtroppo, patiscono più di altri il fenomeno dello spopolamento. Questioni generazionali, opportunità lavorative e altre ragioni, infatti, portano molti cittadini a lasciare i borghi più piccoli a favore di città che offrono più servizi. Proprio per invertire questa tendenza, quattro comuni della Campania hanno deciso di aderire al progetto ‘Case a 1 euro’, iniziativa che vorrebbe ripopolare spazi che rischiano di svuotarsi del tutto.

L’esempio arriva dalla televisione, grazie al docu-reality Discovery ‘Vado a vivere in Sicilia’ che ha seguito l’attrice Lorraine Bracco nell’acquisto di una casa a Sambuca alla cifra di un euro. Lo stesso modello è stato, quindi, replicato da altri piccoli centri nel tentativo di riqualificare strutture a volte molto antiche e in condizioni di degrado ma in contesti anche paesaggisticamente pregevoli. E veniamo, allora, ai più recenti affari sul mercato campano.

Come riporta Fanpage, il primo borgo su cui investire è Altavilla Silentina, comune medioevale in provincia di Salerno. L’insediamento sorge su una collina di ulivi, tra Eboli, Paestum e Battipaglia e la sua fondazione risale alla dominazione normanna. Qui, le richieste per l’acquisto di immobili sono già numerose ma si scontrano con una certa diffidenza degli abitanti a cedere le case al Comune.

Un secondo certo urbano della Campania che promuove l’iniziativa  ‘Case a 1 euro’ è Pietramelara, nel casertano. Anche in questo caso, si tratta di un borgo in zona collinare anticamente dotato di ben dodici torri di controllo. Via via abbandonato a favore di località più pianeggianti, Pietramelara vive oggi una situazione di spopolamento notevole. Neppure gli eredi, osserva il sindaco, si mostrano interessati agli immobili del borgo. Così, sperando di rianimare un sistema di attività artigianali, alcune strutture sono in vendita alla cifra simbolica di 1 euro.

Anche Zungoli, in provincia di Avellino, ha aderito al progetto sperando di portare investimenti che rimettano in sicurezza gli edifici. Famoso per le abitazioni realizzate in pietra, Zungoli vantava anticamente una fortezza mentre ancora oggi sono visibili edifici religiosi e residenze nobiliari. Ultima potenziale destinazione è Bisaccia, sempre nell’avellinese, la cui origine risalirebbe addirittura all’età arcaica. La delocalizzazione avvenuta dopo il terremoto de 1980 ha lasciato molte strutture in stato di abbandono e l’iniziativa ‘Case a 1 euro’ vorrebbe riportarle all’antico splendore.

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