Al via il Campionato Mondiale di Nascondino

A Consonno è iniziato il Campionato Mondiale di Nascondino, con ottanta squadre pronte a sfidarsi nel gioco più antico del mondo

Il campionato mondiale di nascondino sta per iniziare! La manifestazione, si terrà dall’8 al 10 settembre a Consonno, in provincia di Lecco, dove centinaia di persone si sfideranno nel gioco più antico del mondo.

Tutti almeno una volta nella vita abbiamo giocato a nascondino e ci siamo trovati a cercare un rifugio in cui ripararci oppure a gridare “Tana libera tutti!”. Quest’anno a divertirsi nella “Las Vegas lombarda” ci saranno ottanta squadre, composte ognuna da cinque persone. L’obiettivo? Conquistare la “Foglia di Fico d’Oro”. La manifestazione è giunta ormai all’ottava edizione ed è stata ideata anni fa dalla rivista bergamasca CTRL Magazine. Nel 2017 il teatro del Campionato Mondiale di Nascondino saranno i ruderi dell’ex parco divertimenti situato in provincia di Lecco.

Per ora gli iscritti sono ben 400 e per partecipare si paga una quota di 125 euro a gruppo. Quali sono le regole? Ogni team verrà identificato grazie ad una divisa colorata e dovrà prendere parte a quattro manches. Un componente per ogni squadra si nasconde, mentre un altro giocatore neutrale tenta di scoprire il nascondiglio. Ognuno ha a disposizione 60 secondi di tempo per scovare un rifugio, in seguito dovrà uscire allo scoperto entro cinque minuti e toccare la tana (costituita da un materasso) battendo sul tempo l’avversario. Il primo che riesce a liberarsi totalizza 20 punti, il secondo 19 e via dicendo.

La gara però non è individuale, ma i punteggi dei singoli giocatori vengono sommati. In questo modo solo al termine della sfida si scoprirà qual è il team vincitore della mitica “Foglia di Fico”. Le regole sono molto ferree: chi non esce quando suona la sirena o prova a barare totalizza zero punti, proprio come chi viene beccato dal “cercatore”.

La storia di Consonno, dove si svolgono i campionati di nascondino, è molto particolare. Questa frazione del Comune di Olginate oggi è un paese fantasma, ma negli anni Sessanta venne denominata la “Las Vegas lombarda”. Tutto merito del conte Mario Bagno, che qui fece costruire un minareto, diversi hotel, luoghi di svago e una pagoda cinese. A mettere fine al sogno ci pensò una frana, che la trasformò in una ghost city.

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