‘Carosello Carosone’: “Simbolo della nostra tradizione culturale”

Giovedì 18 marzo in prima serata su Rai1 va in scena ‘Carosello Carosone’, il film che racconta la vita del maestro con le musiche di Stefano Bollani.

18 Marzo 2021
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Fonte: Foto di Andrea Pirrello / Ufficio Stampa Groenlandia Film

Per la serata di giovedì 18 marzo, Rai1 – dopo il successo della fortunata serie ‘Che Dio ci Aiuti 6’ – propone ‘Carosello Carosone’, film tv con Eduardo Scarpetta nei panni del celebre maestro. “Questo film è un omaggio duplice al genio di Carosone e alle nostre radici: fu lui, infatti, a tenere a battesimo la prima trasmissione musicale della Rai”, spiega il Vicedirettore Rai Fiction Fabrizio Zappi.

“E siamo orgogliosi di questo lavoro perché ha saputo mantenere l’eleganza e l’ironia che appartenevano anche a Renato. – continua Zappi – Carosone è simbolo della nostra tradizione culturale più antica perché si è nutrito sia di musica classica (si è diplomato al conservatorio, da lì parte il film) sia dei suoni napoletani, contaminandoli poi alla luce delle sue esperienze.

Ci sono i ritmi africani e la musica americana ibridata con il jazz, il blues, lo swing e le grandi orchestre. Carosone è stato un esempio ante-litteram di quello che oggi chiamiamo glocal: riuscì a tenere tutte queste influenze assieme e a portarle al successo anche nelle hit parade oltreoceano come poi fece Domenico Modugno. In questo senso fu un grande anticipatore”.

A interpretare il maestro c’è il giovane Eduardo Scarpetta affiancato da Ludovica Martino nei panni della donna amata. “Verso Carosone nutro enorme stima anche per la scelta di lasciare la carriera nella misura in cui aveva deciso di essere arrivato al massimo e abbia pensato di ritirarsi prima di scendere. – racconta il protagonista – Il pubblico stava cambiando, stava per arrivare il rock americano e ha capito che non aveva niente più da dire. Ha continuato a fare musica ma defilandosi. E poi l’amore per la sua Lita è stato qualcosa di raro”.

Entusiasmo per il maestro c’è anche nelle parole del regista Lucio Pellegrini: “Per noi è stata una storia interessante da raccontare perché poco conosciuta ma le canzoni sono nelle orecchie di tutti. Carosone è stato un personaggio esplosivo nella musica con una storia personale altrettanto importante. È la storia anche di una rinascita, quella dell’Italia dopo la guerra attraverso la musica e il talento. In questo il film si lega ai nostri tempi e la vicenda suona ancora profondamente attuale”.

Parlando, quindi, di musica la parola non può che passare a Stefano Bollani che ha curato la colonna sonora di ‘Carosello Carosone’. “È stato il mio grande mito, da ragazzino ricordo di avergli anche scritto una lettera. – sorride il mastro – Sono felice di questo film perché mette in scena il lato chiaro dei musicisti; spesso gli artisti sono rappresentati nei loro lati più oscuri. È bello che venga presentata una storia chiara e limpida. Viene mostrato il percorso di uno che capisce il proprio talento e la propria missione, a tal punto che incontra regolarmente persone che lo aiutano. Sembra che tutti gli spianino la strada come a dire che si può fare, che il mondo ti sostiene nel tuo talento”.

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