Cattura Pokemon in una chiesa, arrestato

Lo youtuber russo Ruslan Sokolovsky rischia fino a 5 anni di prigione per aver giocato a Pokemon Go in una chiesa e aver diffuso il video

Fonte: Pixabay

A inizio agosto, Ruslan Sokolovsky, famoso youtuber russo ha pubblicato sul suo canale un video in cui giocava a Pokemon Go in una chiesa a Yekaterinberg. All’inizio del filmato il giovane 22enne afferma “Ho deciso di catturare qualche pokemon in chiesa perché, perché no? Scommetto che è sia sicuro che permesso dalla legge.” Qualche giorno dopo la polizia ha iniziato a indagare sul ragazzo e ha finito per perquisirgli la casa.

Il risultato è che Sokolovsky è stato accusato di “incitamento dell’odio e attacco alla libertà di fede” in base alle prove trovate in casa sua. In realtà il problema è che nel suo canale youtube, che ha quasi 300.000 iscritti, Ruslan spesso critica la chiesa russa ortodossa e anche questa volta ha voluto sfidare le autorità al massimo livello finendo per essere imprigionato. Ironicamente nel video incriminato il giovane afferma: “Non ha senso! Chi potrebbe offendersi se vai semplicemente in giro con il tuo smartphone in una chiesa?”

A inizio luglio, infatti, il network televisivo russo Rossiya 24 aveva avvisato che giocare a Pokemon go nelle chiese avrebbe potuto causare un arresto. Ora Ruslan sarà tenuto imprigionato per due mesi, ma la sua pena potrebbe arrivare fino a 5 anni.

La legge che ha violato lo youtuber sarebbe lo stesso articolo 282 del codice Criminale della Federazione Russa che ha infranto anche il gruppo anarchico delle Pussy Riot e per cui due dei suoi membri sono rinchiusi. Gli altri membri del gruppo, hanno, infatti, notato il parallelismo e sostengono su twitter l’hashtag #freesokolovsky: “Due accuse criminali e Fino a 5 anni in prigione. Per aver catturato dei pokemon in chiesa”.

Altri attivisti e fan hanno intanto organizzato delle “Pokewalks” di protesta alla chiesa di Kazan a San Pietroburgo. Nonostante ciò non si sa ancora cosa toccherà a Sokolovsky dopo i due mesi di prigionia. Il portavoce della chiesa russa ortodossa ha però dichiarato che il giovane è “un blogger che agisce alla maniera di Charlie Hebdo”. In molti paesi ci sono stati problemi con il nuovo gioco più popolare del momento ma la Russia è un caso particolare. La casa produttrice di Pokemon Go, la Niantic non ha ancora ufficialmente rilasciato il gioco in Russia. Tutti però ormai lo usano e il governo russo afferma che il gioco sarebbe da evitare in quanto potrebbe essere sottoposto a strategie di spionaggio estero.

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