C'è l'accordo per una legge nazionale sui vaccini obbligatori

Intesa tra Stato e Regioni

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Roma, 26 gen. (askanews) – Trovata l’intesa tra Stato e Regioni per una legge nazionale che renda obbligatorie tutte le vaccinazioni previste nel nuovo piano vaccinale. Nel vertice di ieri al ministero della Salute tra il ministro Beatrice Lorenzin e gli assessori delle Regioni e delle Province autonome, per la verifica e l’avvio del nuovo piano nazionale della prevenzione 2017-19, è emersa la “esigenza di arrivare in tempi relativamente brevi ad una legge nazionale sulla obbligatorietà delle vaccinazioni, anche per garantire un’offerta uniforme in tutte le zone del Paese. Un fatto importante, discusso e condiviso nell’incontro” e “un tema su cui ci sarà l’opportunità di tornare nei prossimi incontri”. Lo ha reso noto in un comunicato Antonio Saitta, assessore della regione Piemonte e coordinatore della Commissione salute della Conferenza delle Regioni.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente dell’Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi, che ha dichiarato: “L’accordo tra ministro e regioni all’unanimità è un impegno collettivo per garantire l’uniformità dell’offerta vaccinale su tutto il territorio”.

“Questo accordo – dice Ricciardi – fa chiarezza anche sull’importanza della vaccinazione per la tutela della salute collettiva e sottolinea il valore etico di un presidio che resta un atto di responsabilità soprattutto nei confronti delle fasce di popolazione più fragili come i bambini, gli anziani o le persone immunodepresse soprattutto nelle comunità ristrette come per esempio le aule scolastiche”.

“Per il resto della popolazione, in una sanità fortemente regionalizzata, è un passo in avanti anche nell’equità dell’accesso alla prevenzione di malattie importanti che rischiano altrimenti di riemergere”, conclude il presidente dell’ISS.

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