Che cosa è la materia oscura, la materia che costituisce l'85% del nostro universo

Ecco cos'è e di cosa è composta, secondo una nuova teoria, la materia oscura che popola il cosmo

Che cos’è la materia oscura? Secondo le moderne teorie cosmologiche l’universo appare troppo “vuoto” di come dovrebbe essere in realtà, con piccoli agglomerati di massa come stelle e pianeti sparsi in uno sconfinato oceano di nulla. Per giustificare tutta questa massa mancante è stata quindi postulata la “materia oscura”, chiamata in questo modo proprio perchè non riusciamo a vederla. Secondo le teorie, questa materia occuperebbe ben l’85% della massa totale del nostro universo ma, proprio perchè non siamo in grado di vederla, è difficile capire di cosa è composta.

Secondo una nuova teoria, sviluppata dall’Università di Wuppertal e pubblicata da Nature, tutta questa massa misteriosa sarebbe in realtà composta di assioni. Si tratta di particelle elementari, per il momento del tutto teoriche e mai osservate empiricamente, prodotte nei primi istanti di vita dell’Universo dopo il Big Bang. Gli assioni sono stati teorizzati da alcuni studi relativi alla meccanica quantistica, in particolare dalla teoria di Peccei-Quinn. Secondo le simulazioni un assione avrebbe una massa compresa tra 50 e 1500 micro-elettronvolt, cioè 10 miliardi di volte più piccoli di un elettrone. In ogni centimetro cubo di “vuoto” cosmico sarebbero quindi contenuti circa 10 milioni di assioni.

In realtà la materia oscura, che non vediamo ma di cui possiamo calcolare la massa, non è disposta in modo uniforme nell’universo , ma è raccolta in ammassi più o meno densi. Il nome “assione” è stato inventato dal fisico Frank Wilczek, autore del primo articolo che ne postulava l’esistenza. Secondo Zoltán Fodor, il responsabile della ricerca sulla materia oscura, il calcolo dell’esatta massa teorica degli assioni apre ora una vera “gara” fra diversi istituti di ricerca per l’effettiva scoperta di queste minuscole particelle.

Per calcolare la massa degli assioni gli scienziati hanno utilizzato il supercomputer Juqueen del Forschungszentrum Jülich, in Germania. Una volta individuati, gli assioni potrebbero fornire moltissime risposte sulla materia oscura, attualmente uno dei maggiori misteri del cosmo che ci restano ancora da esplorare. Importantissimi studi potrebbero essere anche compiuti riguardo l’interazione fra la materia oscura e la materia ordinaria, in particolare con i fotoni. Per il momento le ricerche sono ancora in corso, ma un piccolo nuovo spiraglio teorico si è aperto per la comprensione dell’Universo che ci circonda e dei suoi meccanismi.

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